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“A 80 anni mi cacciano da casa mia”. Lo sgombero previsto per oggi

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Sono e mi chiamo Delli Santi Angelo Salvatore e sono un cittadino italiano (purtroppo). Le autorità locali conoscono la mia vicenda, ma un breve cenno è dovuto per quelle nazionali pure in indirizzo: ed a tutti mi rivolgo perché ognuno sappia 

e di ognuno sia radicata la responsabilità! 

 

Per una truffa subita oltre trent’anni fa, mi sono trovato in difficoltà e sono state aperte sia un’esecuzione immobiliare che una procedura fallimentare: e così è iniziato per me il periodo di ergastolo (solo che io non avevo fatto nulla).

Se avessi ammazzato il mio truffatore, ora sarei riabilitato e rispettato (e forse riuscirei anche ad avere accesso a quel circolo chiuso di soggetti che acquistano all’asta i beni altrui come se niente fosse, incamerando anche grossi patrimoni per due spiccioli, magari anche solo al fine di riciclare denaro che, in qualche modo, deve pure essere ripulito: e tutti lo sappiamo che è così).

Invece no, non potevo delinquere perché avevo i figli piccoli e dovevo mantenermi pulito per loro! Passano trent’anni e riesco a trovare chi accetta di difendermi, peraltro senza soldi (perché io i soldi non li ho nemmeno per mangiare).

Il mio avvocato ci prova a difendermi per salvare la mia piccola casa e lo fa senza risparmiare fatiche ed energie, con cuore e passione, pagando un prezzo che pochi avrebbero sopportato; ma non c’è niente da fare.

Niente da fare: il sistema aste e fallimenti del tribunale di Taranto è troppo marcio e radicato e tutto ivi si vende, senza rispetto della legge e senza alcun limite, indipendentemente da quello che è il valore iniziale del bene, e solo con il limite del valore di ventimila euro (e vedi un po’ tu che coincidenza. . . 20.000 euro. . . giusto il costo approssimativo di una procedura esecutiva di media durata – e come non dedurne che tutto si vende per dare da mangiare alla cerchia dei soliti consulenti e custodi e avvocati e, magari, perché no, per un bel fiore, un po’ costoso magari, un fiore da 20.000,00 per il giudice dell’esecuzione – http://italia.basilicata24.it/inchieste/fiore-20mila-euro-giudice-processo-aggiusta-22347.php).

Capito che c’è un muro provo ad abbatterlo e, dicendo una parziale verità, punto il mio dito contro la casta dei signori che gestiscono questi sistemi e la accuso anche di associazione a delinquere; ho detto, però, parziale verità perché ora so che l’associazione a delinquere è poca cosa rispetto a quella che è la realtà: qui c’è attacco al Popolo Italiano, attentato alla Costituzione, crimini contro i diritti umani, tortura psicologica ed ogni reato che, mortificando l’umanità, realizza spostamento della ricchezza dal popolo, sempre più povero, ai soliti e con sperticata tutela delle banche (e chissà poi perché?)!

Quel muro, però, che non è ancora caduto – ma ho fiducia che cadrà – mi viene contro tentando di schiacciarmi (un po’ come ho immaginato potesse accadere se decidessi di far esplodere la mia casa). . . ma, come ho già detto, non sono nato delinquente, io.

E veniamo ad oggi!

Lunedì 20 marzo è previsto il mio sgombero. L’avvocato mi ha difeso anche rispetto a questo e le Autorità locali lo sanno bene: non si può procedere perché c’è vizio nella procedura di sgombero (e questo non lo dice il mio avvocato ma lo dice la legge); mia moglie è in ospedale e pure questo le Autorità locali lo sanno bene (e qui soccorrerebbe solidarietà ed umanità); mia figlia e mia nipote, che vivono nella casa sgomberanda, non hanno ottenuto alcuna tutela (che pure, per legge, competerebbe loro) e pure questo le Autorità locali lo sanno bene.

E senza dire che tutta la procedura espropriativa in mio danno è stata portata avanti nella più totale negazione di ogni diritto vigente e nella bieca imposizione di prassi illegali: e sfido chiunque a verificare gli atti tutti prodotti nel mio interesse (e le vicende processuali sono ancora tutte aperte)! Ma nonostante ogni mio diritto, evidente quanto esistente, mi consta che in spregio di ogni legge ed equità e umanità procederete con ausilio della forza pubblica, come quando si va contro un pericoloso delinquente… ma nuovamente vi rammento che non sono nato delinquente, io.

Io sono un cittadino italiano che voi state umiliando, offendendo, aggredendo ed io, cari signori, ho il dovere di difendermi; fallito per trent’anni, dopo aver riacquistato la dignità, a quasi ottant’ anni, non intendo perderla subendo i vostri abusi di potere… e la mia difesa è legittima quanto sacrosanta!

E al Popolo italiano, a cui pure questo scritto è rivolto a mezzo della stampa tutta, io voglio dire che è ora di riprenderci in mano le nostre vite e i nostri diritti: ci calpestano ed umiliano, trasformando la giustizia in una puttana (con vendita ai migliori offerenti, che sono sempre loro e i loro amici); ci affamano con scelte politiche scellerate; attentano alla personalità dello Stato svendono la sovranità, come vendessero cose proprie; si garantiscono privilegi per generazioni, vivendo come parassiti alle spalle di tutti; accumulano patrimoni succhiando il sangue altrui come veri vampiri; ci pisciano in testa e dicono che piove (ed è proprio vera questa frase)!

E a tutti in indirizzo io dico che se anche si finge di non sapere che tutto, prima o poi, deve avere una fine, lo rammento io: la fine di ogni scempio e abuso verrà e che Dio le consacri queste mie parole… in fondo se da una società togliamo la giustizia, cosa resta?

Angelo Salvatore Delli Santi

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