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Cristo si è fermato alla stazione di Filiano foto

Fra i tanti esempi di periferie dimenticate, Piano del conte, è l’emblema di quanto resti da fare e di quanto per anni non è stato curato dal punto di vista del decoro e dei servizi

Scendere dal treno alla stazione di Filiano e aver l’impressione di aver sbagliato fermata.

Può succedere, viste le condizioni dell’asfalto nei pressi della struttura ferroviaria del borgo rurale di Piano del conte.

Buche che sembrano dei crateri, auto che traballano per via del manto stradale sconnesso, dissestato e accidentato.

Lo scenario che si presenta agli occhi di chi arriva in paese è desolante e non si può più fare finta di nulla.

Con la strada in queste condizioni diventa difficoltoso perfino camminare. Il massimo degli interventi previsti dall’amministrazione comunale consiste nel rattoppare con sabbia o asfalto le buche più profonde e pericolose.

Il rifacimento del manto stradale risale ormai a più di trent’anni fa e solo recentemente (10 anni fa) l’unica arteria comunale, che era diventata davvero impercorribile, è stata riasfaltata.

Fra i tanti esempi di periferie dimenticate, Piano del conte, è l’emblema di quanto resti da fare e di quanto per anni non è stato curato dal punto di vista del decoro e dei servizi.

Tutto cristallizzato nel tempo tranne il piazzale della stazione, completamente rifatto con i lavori di ammodernamento della linea ferroviaria Potenza-Foggia.

È l’unica nota positiva negli anni, per il resto il degrado impera come sempre e ha nella stazione l’esempio-fulcro.

Eppure, basterebbero alcuni semplici interventi di asfaltatura per risolvere molti problemi, con una spesa irrisoria di 12\15.000 euro si andrebbe a sistemare e completare un’area, quella delle due stazioni Filiano e Forenza, già oggetto di interventi di recupero.

Per questo il Comune è chiamato a fare la propria parte con tempestività, programmando per tempo gli interventi da mettere in atto e dando priorità alla manutenzione delle strade più danneggiate e a periferie e borghi che da anni vengono considerati solo marginalmente.

Davide Mecca