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Senz’acqua come in un Paese in guerra

Succede a Piano del Conte (Avigliano). "Ci auguriamo che presto si risolva il problema ma, nel frattempo, auspichiamo che la Procura faccia chiarezza su quanto sta accadendo."

Dai rubinetti ormai non esce più niente. Per lavarsi bisogna ricorrere a catini e bottiglie di plastica, la gente è costretta a mettersi in coda alle autobotti per poter avere quei pochi litri d’acqua che servono per andare avanti ancora un po’.

Non sono immagini che arrivano da un paese in guerra, ma dal Sud Italia nell’anno 2017. E per l’esattezza da Piano del conte, frazione del comune di Avigliano.

Abbiamo provato a contattare Acquedotto Lucano ma senza esito e non riusciamo più a fronteggiare una simile criticità.

La prima comunicazione di Acquedotto lucano c’è stata lunedi 7 agosto, in una nota l’azienda annunciava che per sopperire agli elevati consumi di questo periodo e al fine di consentire il ripristino del livello dei serbatoi, le frazioni: Lagopesole, Stagliuzzo, Miracolo, Riseca don Ciccio, Chicone, Piano del Conte e Piano del Monaco, avrebbero avuto riduzioni idriche.

L’annuncio oltre che tardivo, si rivelava anche inesatto, in quanto la riduzione, mai avvenuta, si era già tradotta in sospensione dalle ore 18.00 del giorno 31 di Luglio.

La situazione non è migliorata con il passare delle ore e fino alla mattinata di oggi, giovedi 10 agosto, il servizio idrico non è stato garantito. Ci auguriamo che presto si risolva il problema ma, nel frattempo, auspichiamo che la Procura faccia chiarezza su quanto sta accadendo.

Davide Mecca