Basilicata24 - Il quotidiano online di inchieste, approfondimenti e notizie di politica, cronaca, economia, cultura, ambiente, sport - Il quotidiano online della Basilicata dedicato a notizie di politica, cronaca, economia, cultura, sport

Spacciavano droga agli studenti di Senise, coinvolti due minorenni

Denunciati anche due maggiorenni. Nuova operazione dei militari a pochi giorni dalla scoperta di un'altra piazza di spaccio davanti alle scuole di Sant'Arcangelo

Ancora spaccio di droga vicino alle scuole. Dopo l’arresto, pochi giorni fa, di una giovane coppia di Armento, responsabile di spaccio nei pressi degli istituti scolastici di Sant’Arcangelo, i carabinieri hanno scoperto un’altra piazza, gestita da due minorenni e due maggiorenni a Senise.

Le indagini, coordinate dal magistrato della Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Potenza, Carmine Olivieri, hanno permesso di accertare che nel centro abitato di Senise, in particolare nei pressi degli istituti scolastici, era in atto un’attività di spaccio gestita da quattro ragazzi, un 16 e un 17enne, e due maggiorenni.

Ai due minori, nella mattinata del 12 ottobre, è stata notificata un’ordinanza di “permanenza in casa”, mentre i due maggiorenni sono stati denunciati a piede libero. 

Erano proprio questi ultimi che si rifornivano nelle vicine regioni (Puglia e Campania) di hashish e marijuana e poi, con la fattiva collaborazione dei minori, la sostanza veniva confezionata e spacciata per le vie del paese a giovani del luogo ma soprattutto a studenti delle scuole superiori.

Le dosi venivano vendute su appuntamento e dietro corrispettivo che variava da 5 ai 10 euro a dose.

Durante le indagini sono stati segnalati alla Prefettura di Potenza quattro giovani trovati in possesso di droga, per uso personale.

Le indagini non si fermano- si legge in una nota dei carabinieri della Compagnia di Senise- per rintracciare e perseguire altri consumatori e spacciatori ma, soprattutto, per dare sicurezza e tranquillità ai giovani studenti, ai loro familiari e a tutta la popolazione del territorio”.