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Lei in strada e gli immigrati in albergo. La guerriglia degli idioti

A questi combattenti della verità basta vedere una rondine per gridare alla primavera. A loro basta vedere una goccia di sangue colata dal naso di un passante per gridare all’omicidio

C’è una donna, la chiamiamo Carmela, che protesta davanti al municipio di Potenza. Dice che il suo prefabbricato è andato a fuoco nel gennaio scorso. Otto mesi senza un tetto. Si è stancata, giustamente, di fare la trottola ogni giorno per cercare un posto dove dormire. Le avevano promesso un altro prefabbricato o magari una casa, ma ancora nulla.

Non sappiamo bene le cose come stanno fino in fondo. L’Amministrazione Comunale darà la sua versione. Ciò che mi fa riflettere della protesta di Carmela, sono i commenti sul social. Quei commenti sciapiti, ma pericolosamente attraenti per le migliaia di sprovveduti che ci cascano. Povera donna, lei in mezzo alla strada e gli immigrati in albergo.

Scrive un signore: “Certo speriamo che la signora trovi soluzione al suo problema però in generale si tratta di un sistema distorto che una parte politica tenta di assestare come l’unico possibile. La sostituzione etnica degli italiani con islamici ed africani. Saremo l’avanposto (si scrive “avamposto”, ma forse il signore non lo sa) di nazioni cavie e faremo la fine del Congo e paesi limitrofi.”. Voli pindarici insensati, spesso frutto di ignoranza cronica e di serrature mentali a prova di scasso. Una signora scrive, con ironia: “Lei (Carmela) non è un’extracomunitaria e non ha diritto a nulla!”. Ora, che cosa c’entrino il Congo e gli extracomunitari, gli islamici e gli africani con la signora Carmela è un mistero davvero buffo. In ogni caso le soluzioni stanno a zero, come le chiacchiere.

Sui social esistono delle vere e proprie pattuglie di mistificatori per i quali ogni occasione è buona per attaccare le altrui idee e posizioni. Una guerriglia combattuta con le armi dell’idiozia. A questi combattenti della verità basta vedere una rondine per gridare alla primavera. A loro basta vedere una goccia di sangue colata dal naso di un passante per gridare all’omicidio (commesso da un africano naturalmente). Ciò che lascia perplessi oltre modo è che alcuni capi plotone di questi guerriglieri si autodefiniscono “politici” e sembra stiano seduti anche su qualche poltrona istituzionale. Propagandisti ad oltranza, poveri di idee e ricchi di slogan e frasi fatte con lo stampino.

Se tra qualche ora scopriremo che la versione dei fatti narrata dalla signora Carmela non è completa, statene certi che nessuno chiederà scusa a nessuno. Perché tanto “i negri le case e il lavoro ce li tolgono lo stesso”.