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Affidamento diretto senza gara, interrogazione per la Cava del Sole di Matera

Rosa (FdI-An): "Come mai sono stati stipulati tanti contratti con progettisti e se questo non possa comportare un’elusione del divieto di frazionamento degli appalti"

Il 16 novembre 2017 si è svolta, nella sala Mandela del Comune di Matera, la Conferenza di servizi istruttoria, chiesta dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019, per un primo esame del progetto di allestimento della Cava del sole da destinare a luogo in cui ospitare gli eventi di arti performative per il 2019, quando Matera sarà Capitale europea della cultura.

Alla presenza di numerose Amministrazioni pubbliche, è stato presentato il progetto che prevede la realizzazione di un allestimento completamente amovibile che renderà questo luogo fruibile per una serie di eventi, preservandone, al tempo stesso, la natura di sito storico.

Costo totale per la sola progettazione: € 76.000 circa; importo comunque oltre la soglia per gli affidamenti diretti. Ma non c’è stata nessuna gara o procedura negoziata.

Per questo, abbiamo presentato un’interrogazione chiedendo al Presidente come mai sono stati stipulati tanti contratti con progettisti e se questo non possa comportare un’elusione del divieto di frazionamento degli appalti.

Nonostante il progetto sarà realizzato, nei prossimi mesi, attraverso una gara di evidenza pubblica, abbiamo il sospetto che proprio la fase relativa alla progettazione sia stata condotta dalla Fondazione eludendo i principi di trasparenza e legalità in materia di appalti pubblici.

Questi i fatti: nell’ambito della “Progettazione dell’intervento Cava del Sole – Pro-Cds” la Fondazione Matera – Basilicata 2019 ha assegnato una serie di contratti di prestazione professionale attraverso affidamenti diretti. Tra questi: € 10.000 per il coordinamento delle attività relative alla progettazione; € 39.500 per il responsabile della progettazione; € 8.000 per l’elaborazione dei documenti relativi agli aspetti di prevenzione incendi ed energetici; € 8.000 per la predisposizione di elaborati grafici relativi alle strutture dell’allestimento. E così a seguire con affidamenti di importo minore.

Tutto legale nella forma. Ma, nella sostanza, la somma degli affidamenti diretti sembra essere il frazionamento di un unico incarico di progettazione per complessivi € 76.000, stante ai soli incarichi affidati sinora. Una somma del genere richiede, nel codice degli appalti, l’indizione di un bando di gara o di una procedura negoziata. Non sarà che, proprio nell’intento di evitarlo, la Fondazione ha preferito frazionare l’incarico complessivo di progettazione in contratti sotto i € 40.000, avendo così libera scelta per affidamenti diretti e assolutamente discrezionali?

Non sono stati pubblicati integralmente i contratti di convenzione dei progettisti, non si conosce l’importo reale complessivo dei lavori di progettazione. Questo modus operandi, ai limiti della legalità, ricorre spesso nelle scelte della Fondazione Matera – Basilicata 2019 come abbiamo già denunciato in diversi occasioni.

E, ancora una volta, chiediamo di conoscere la posizione del Governo regionale in qualità di componente del Cda, di diretto finanziatore della Fondazione e, soprattutto, di garante della trasparenza e della legalità.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale