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Al Parco dell’Appennino Lucano fanno che cazzo vogliono foto

Le indagini della magistratura contabile sull’Ente. Danno da illegittimo conferimento di funzioni dirigenziali al “Direttore” Vincenzo Fogliano. E non solo. Le nostre fonti non hanno dubbi: “Fanno che cazzo vogliono”.

Le contestazioni riguardano anche i rimborsi spese (carburante, buoni pasto), le indennità di missione, illecito arricchimento, indebito utilizzo delle auto di servizio.

Nel nostro lavoro giornalistico ci siamo spesso occupati dell’Ente Parco dell’Appennino Lucano. Un gioiello della Basilicata che purtroppo sembrerebbe mal gestito. Una curiosità non siamo mai riusciti a soddisfarla: verificare le voci secondo cui il Direttore del parco, Vincenzo Fogliano, assume illegittimamente quell’incarico. Riusciamo finalmente a trovare il cassetto con le risposte. Un bel carteggio della Corte dei Conti che fa luce sull’andazzo nella gestione dell’Ente il cui protagonista principale è proprio “l’illegittimo” direttore Fogliano.  Andiamo a vedere.

Le indagini della Guardia di Finanza

La procura generale della Corte dei Conti ha voluto vederci chiaro nella gestione del Parco. Dopo intense e lunghe indagini delegate alla Guardia di Finanza, invita 15 tra dirigenti, funzionari e dipendenti dell’Ente a dedurre circa le irregolarità, le spese illegittime, sprechi di pubbliche risorse. Le contestazioni riguardano nello specifico i rimborsi spese (carburante, buoni pasto), le indennità di missione, illecito arricchimento, indebito utilizzo delle auto di servizio, ma soprattutto il danno da illegittimo conferimento di funzioni dirigenziali al “Direttore” Vincenzo Fogliano.

Chi è Vincenzo Fogliano

Dirigente “unico” del Parco dal 2009 a tutt’oggi. Nel frattempo, è scritto nel suo curriculum, dal settembre 2010 al febbraio 2011 è contemporaneamente direttore del Parco Regionale Gallipoli-Cognato Piccole Dolomite Lucane. Cinquantasei anni, architetto dal 1990, ha lavorato per diverse società. Dal 1999 al 2004 è funzionario tecnico ad Acquedotto Pugliese spa. Nel complesso ha svolto incarichi per oltre cento milioni di euro di lavori, tra Aqp e altri enti pubblici. Collaudatore tecnico, presidente di commissioni di gara. Il suo campo principale sono le reti idriche, difesa del suolo e dissesto idrogeologico. Eppure, diventa dirigente unico di un Parco naturalistico. Sarebbe forse l’appartenenza ad un partito politico uno dei meriti di Vincenzo Fogliano? O forse potrebbe essere un merito l’essere esperto di appalti? Non lo sappiamo. (continua nelle pagine seguenti)