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Fondi europei, l’Antitrust sanziona cartello di imprese

Per l'Usb è la prova dell'illegittimità dell'affidamento dell'assistenza tecnica a esterni da parte della Regione Basilicata

Il nostro comunicato dello scorso dicembre 2016, nello stigmatizzare la scelta, perseguita con ostinazione dalla Regione Basilicata, di esternalizzare le attività connesse all’assistenza tecnica sui fondi europei, con l’affidamento di tali servizi a una società esterna, attraverso un bando di gara a rischio di cartello (come da indagine dell’Antitrust sul “cartello tra le società di consulenza che hanno partecipato alle gare pubbliche per aggiudicarsi i servizi legati all’attuazione dei programmi cofinanziati dall’Unione europea”), chiedeva all’Amministrazione Regionale di annullare la gara in corso e di procedere a una selezione pubblica.

Finalmente dopo l’adunanza del 18 ottobre 2017 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è arrivata la decisione rispetto a questo tema e che ribadisce le preoccupazioni di Usb che al riguardo ha investito l’Anac e la Corte dei Conti.

Il provvedimento consta di 135 pagine e con molta puntualità ha deliberato:

a) che le società Deloitte Consulting S.r.l., Deloitte&Touche S.p.A., KPMG S.p.A., KPMG Advisory S.p.A., Enrst&Young S.p.A., Enrst&Young Financial Business Advisors S.p.A., PricewaterhouseCoopers S.p.A., Pricewaterhouse CoopersAdvisory S.p.A., hanno posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza contraria all’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) consistente in una pratica concordata avente la finalità di condizionare gli esiti della gara Consip, attraverso l’eliminazione del reciproco confronto concorrenziale e la spartizione dei lotti;

b) che le società DeloitteConsulting S.r.l., Deloitte&Touche S.p.A., KPMG S.p.A., KPMG Advisory S.p.A., Enrst&Young S.p.A., Enrst&Young Financial Business Advisors S.p.A., PricewaterhouseCoopers S.p.A., PricewaterhouseCoopersAdvisory S.p.A., si astengano in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi a quelli oggetto dell’infrazione accertata di cui al punto a);

c) che, in ragione della gravità dell’infrazione di cui al punto a), vengano applicate sanzioni amministrative pecuniarie.

I contenuti di questo documento, non solo confermano e rafforzano le denunce e le preoccupazioni sollevate ripetutamente dal nostro sindacato, sia riguardo la legittimità di una gara a rischio di cartello, sia riguardo la diseconomicità di una esternalizzazione delle attività e dei servizi di assistenza tecnica P.O.R., altresì stabiliscono l’illegittimità di “affidamento all’esterno di funzioni istituzionali dell’Ente”.

Tale circostanza rimette completamente in discussione l’esistenza stessa di un’assistenza tecnica esterna, cui tra l’altro in questi anni sono stati affidati (in modo informale e illegittimo) adempimenti e attività inerenti prettamente i compiti e le funzioni istituzionali degli uffici; così come è inaccettabile ogni altra forma di precariato, cui vengono demandati compiti che attengono alle competenze del personale interno.

A fronte di quanto rappresentato, l’U.S.B. per queste ragioni ha da sempre disertato il confronto con i privati e non si è seduta a nessun tavolo per la svendita delle professionalità e del lavoro svolto per circa un decennio da personale all’interno della Pubblica Amministrazione.

Si precisa inoltre che non è del tutto corretto il fatto che una gara bandita nel 2016, si aggiudica nel settembre 2017(con la stragrande maggioranza del lavoro svolto dai precari) e che l’inquadramento del personale avviene in difformità(al ribasso) rispetto al ruolo rivestito per circa 10 anni nell’assistenza tecnica ai Fondi Europei e si chiede agli Organi Politici di intervenire in merito.

Il provvedimento dell’Antitrust è stato già notificato alla Corte dei Conti e all’ANAC.

Ulteriori azioni saranno intraprese al fine di ripristinare il diritto e la trasparenza nella nostra Regione.

Francesco Castelgrande, coordinatore regionale Usb Basilicata

Paolo Baffari, componente Rs Usb