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La miopia della politica locale sta uccidendo l’ospedale di Venosa

L’ultimo regalo alla politica centralista dei capi che siedono in Regione

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Tanto per rimanere in tema con l’ultima Deliberazione del Direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Potenza, possiamo affermare che la miopia della classe politica locale ha portato alla lenta ed inesorabile morte del nosocomio venosino.

Se già con le passate amministrazioni di centro-destra-sinistra si era arrivati allo smantellamento del nostro ospedale e al declassamento dello stesso, oggi si continua quella operazione scientifica di distruzione di una struttura creata con tanto sacrificio dai nostri nonni.

Uno smantellamento che vede coinvolta una classe politica che ha venduto Venosa ad interessi diversi, che sacrifica il nostro Comune per qualche poltrona, per incarichi di prestigio, per un lauto stipendio e per poter continuare a gestire in maniera clientelare la politica di questo paese.

Così nascono le baronie e i padroni impongono candidature e dettano legge, ma sempre grazie ad un potere raggiunto sulla pelle dei cittadini venosini.

Dietro ogni promessa elettorale di questi politici e tecnici spregiudicati, dietro qualche posto di lavoro regalato, dietro qualche posizione organizzativa creata ad hoc per amici e compagni, si cela la brama di potere di uomini politici che non hanno per nulla a cuore la nostra Venosa.

Ecco così arrivare l’ultimo regalo alla politica centralista dei capi che siedono in Regione, un regalo di quelli che pesano e che ci portano a dire che ormai il nostro comune e il suo ospedale sono stati definitivamente svenduti per quattro soldi e due poltrone.

Così il reparto di oculistica, che nei mesi scorsi era stato di fatto “commissariato” e portato sotto l’influenza del San Carlo, oggi dice definitivamente addio alla nostra città, va via nel silenzio generale dei politici venosini che non dicono una parola, anzi assecondano tale scempio.

L’Oculistica passa di fatto al San Carlo, a Venosa rimarrà per qualche altro mese, forse anche per un anno ancora una parvenza di reparto, tanto per attutire il colpo e far ingoiare meglio la pillola ai cittadini.

Magari per non destabilizzare troppo la situazione visto che in fondo a breve ci saranno le elezioni politiche e poi le regionali e tanti aspirano ad andare ad occupare poltrone più comode grazie alle macerie lasciate a Venosa.

Noi non ci stiamo a questo piano scellerato che vede colpevoli in egual modo il centro destra ed il centro sinistra. Anni di amministrazioni consociate in questo Comune hanno reso costoro colpevoli della dipartita dell’Ospedale e delle sue eccellenze, ma più in generale dell’agonia che vive Venosa.

Non siamo stati ascoltati quando più di un anno fa abbiamo cercato di aprire il dibattito con una mozione in consiglio comunale, non siamo stati ascoltati quando con il consigliere regionale Leggieri abbiamo cercato di indirizzare le scelte della politica verso direzioni opposte a quelle odierne.

Ne prendiamo atto, ma non ci arrendiamo. Per questo abbiamo subito presentato tramite il consigliere regionale M5S una interrogazione all’assessore regionale e al presidente Pittella e, anche sulla scorta delle risposte che ci verranno fornite, nelle prossime settimane valuteremo le azioni da intraprendere.

Chiediamo questa volta ai cittadini di Venosa di non rimanere inermi e passivi. Basta con questo silenzio omertoso, è arrivato il momento di alzare la testa e la voce per pretendere un futuro diverso per la nostra comunità.

Movimento 5 Stelle Venosa

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