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Depuratore a Possidente di Avigliano: “Lo spostamento di 100 metri è un insulto alla comunità”

Il Comitato Possidente per Avigliano 2020 chiede la delocalizzazione dell'impianto

Con D.g.r. 2492, Accordo programma quadro “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”, del lontano 2002, veniva avviato l’iter progettuale che avrebbe dovuto portare alla risoluzione di uno dei problemi più annosi del comune di Avigliano: le fogne a cielo aperto.

Ancora nel 2015, quando il progetto, secondo le parole pubblicamente pronunciate dal sindaco Vito Summa in consiglio comunale, “faceva il giro delle sette chiese”, subendo aggiustamenti, modifiche, taglia e incolla a vantaggio delle zone più rappresentate politicamente, il Comitato cittadino Possidente per Avigliano 2020 che da statuto si occupa dei problemi della circoscrizione di Possidente, ha inserito nel suo programma la questione depuratore.

Tale progetto, infatti, prevede l’allocazione di un impianto di depurazione a ridosso dell’abitato della frazione che è anche e beffardamente quella meno servita dai tratti fognari.

Contro questo oltraggio al nostro territorio e con una petizione popolare che ha raccolto 500 firme, abbiamo chiesto a gran voce la revisione del progetto e, in particolare, la delocalizzazione del depuratore più a valle e il collettamento di tutte le fogne che, stando alle mappe trasmesse da Acquedotto Lucano, continuerebbero a gettare i reflui a cielo aperto.

I nostri appelli ad evitare di apporre l’ennesimo vincolo alla popolosa frazione di Possidente, per lungo tempo inascoltati soprattutto da parte di chi per mandato elettorale ha quantomeno l’obbligo di recepire le istanze dei cittadini di cui è rappresentante, il sindaco, sembravano aver trovato ascolto.

In occasione di una pubblica presentazione del progetto nel luglio scorso, alla presenza dei rappresentanti di Acquedotto e amministrazione comunale, siamo stati coinvolti in un tavolo tecnico che avrebbe dovuto vagliare le proposte di delocalizzazione del depuratore.

Nell’attesa dei risultati del sopralluogo fatto insieme a rappresentanti del comune e tecnici di Acquedotto il 3 agosto, scopriamo che i giochi sono già stati decisi, in barba al tavolo tecnico di cui credevamo di essere parte integrante. Risultato? Lo spostamento del depuratore di circa 100 m.

Questa proposta che riteniamo un insulto e uno smacco alla comunità possidentese, verrà presentata in pompa magna il prossimo martedì. Nell’incontro a cui per protesta non prenderemo parte, verrà ribadito che non esiste altro posto al mondo che possa ospitare l’impianto per fantomatici problemi tecnici, scudo dietro al quale si celano i tecnici di AqL e il sindaco.

Gli stessi tecnici, però, in data 20/09/2017 hanno messo per iscritto proprio il contrario. In uno studio firmato dal progettista di AqL, infatti, esistono almeno 3 possibilità di delocalizzazione. Alla nostra richiesta di tener conto della seconda proposta, a 550 m dal luogo originariamente individuato, emergono nuovamente problemi tecnici non meglio definiti.

 

Il Comitato Possidente per Avigliano 2020