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L’Eni chiede in anticipo il rinnovo della concessione Val d’Agri. Noscorie Trisaia: “Le istituzioni esprimano il parere”

La concessione petrolifera  interessa l’area  del fiume Agri  e il  bacino idro potabile del Pertusillo che alimenta il sistema potabile, agricolo e industriale  di 2 regioni

Con istanza pervenuta al Ministero dello sviluppo economico il 27 ottobre 2017, prot. n. 25099, l’Eni s.p.a, in qualità di rappresentante unica della concessione di coltivazione ubicata nella provincia di Potenza, convenzionalmente denominata VAL D’AGRI, ha chiesto la proroga decennale della concessione stessa.

L’Eni aveva già  ha chiesto l’autorizzazione alla variazione del programma dei lavori della concessione Val d’agri . (http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/buig/61-10/61-10.pdf)

Alla luce di questa richiesta anticipata  di rinnovo, la concessione infatti  scade il 26/10/ 2019,(http://unmig.sviluppoeconomico.gov.it/unmig/titoli/dettaglio.asp?cod=932) l’Associazione Noscorie Trisaia  in una nota stampa chiede  alle istituzioni locali e non solo della Val d’Agri di esprimere al ministero e al governo il proprio parere  tenuto conto che la concessione petrolifera  interessa l’area  del fiume Agri  e il  bacino idro potabile del Pertusillo che alimenta il sistema potabile, agricolo e industriale  di 2 regioni.