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Neppure l’ingiustizia è uguale per tutti

Dopo l’Epifania non smontate l’albero di Natale

Oggi, per sopravvivere, tanta gente è contro. Contro le tue idee, contro il tuo comportamento, contro i tuoi luoghi, contro di te. In pochi sono disposti ad essere “confronto”, “fratello”, “sorella”. Oggi, per sopravvivere, tanta gente insulta. Insulta le tue idee, il tuo comportamento, i tuoi luoghi, i tuoi amici. In pochi sono disposti a “capire”, a “dialogare”.

Oggi, per sopravvivere, tanta gente è banale. Banalizza le tue idee, banalizza il tuo comportamento, i tuoi luoghi, i tuoi dolori. Nessuno più è disposto all’”approfondimento”, alla “riflessione”. Oggi, per sopravvivere, tanta gente è cattiva. Cattiva con le tue idee, cattiva con i tuoi successi e ancora più cattiva con i tuoi fallimenti. In pochi sono disposti alla “comprensione”, alla “bontà”. Oggi, per sopravvivere, tanta gente è maleducata. Maleducata con le tue abitudini, con i tuoi sorrisi, con le tue braccia aperte. In pochi sono disposti alla “gentilezza”, alla “garbatezza”.

Oggi, per sopravvivere, tanta gente è ipocrita. Ipocrita con il tuo sguardo, con i tuoi dubbi, con le tue speranze. Nessuno più è disposto alla “sincerità”, alla “lealtà”. Oggi, per sopravvivere, tanta gente è vigliacca. Vigliacca con i tuoi ideali, con i tuoi sogni, con le tue meraviglie, con la tua “dignità”, con i tuoi ”diritti”. In pochi sono disposti a “lottare”, a “perdere”, a “rischiare” a reclamare “giustizia”. Oggi, per sopravvivere, tanta gente è egoista. In pochi sono disposti all’”altruismo”, e ancor meno quelli disposti ad “amare”. Oggi, per sopravvivere, tanta gente è indifferente. Indifferente verso la guerra, verso la sofferenza e la schiavitù e la povertà. Nessuno più è disposto alla “pace”, alla “libertà”, all’”umanità”.

Oggi l’odio, l’invidia, la stupidità, l’arroganza, il potere, il profitto hanno il dominio sul pianeta. E’ il mondo della sopravvivenza, dove, per dirla con Alessandro Morandotti, neppure l’ingiustizia è uguale per tutti. Dove nessuno mai si accorge che la Terra non è altro che “un puntino sotto un grande interrogativo”. Eppure, basterebbe poco per fare di questo mondo un bel posto per vivere. Provate a mettere insieme tutte quelle parole virgolettate: confronto, dialogo, comprensione, dignità, diritti, bontà, gentilezza, sincerità, lealtà, giustizia, lottare, rischiare, pace, amore, libertà, fratellanza, umanità. Provateci. Ogni vocabolo è una chiave per aprire le porte, una ad una, di una nuova umanità.

Possiamo farcela se ognuno di noi adotta almeno una di quelle parole e la fa diventare uno scopo. Ecco, fate l’albero degli scopi. Alla base metteteci la coscienza, in cima metteteci la vostra faccia. E non smontatelo dopo l’Epifania. Buon Natale.