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I Cinque Stelle scherzano col fuoco. Salvatore Caiata è una polpetta avvelenata

Una vittoria del presidente del Potenza Calcio consentirebbe a Pittella di ottenere tre risultati. Quali?

Se il Movimento Cinque Stelle dovesse candidare il presidente del Potenza Calcio, Salvatore Caiata, farebbe un autogol. Perché sarebbe un’operazione elettorale simile a quelle della vecchia politica dei peggiori partiti. Ho già scritto che nel caso accadesse il peggio, a votare Caiata non saranno dei cittadini consapevoli di un progetto politico, ma tifosi di una squadra di calcio. A quanto pare a qualcuno potrebbe interessare la quantità dei voti e non la qualità del consenso. Soltanto i tifosi, o una parte di essi, voterebbe Caiata? Volendo fare delle ipotesi “assurde”, ma comunque possibili, direi di no. Il gioco elettorale in Basilicata è più duro che altrove. E’ in atto una guerra feroce dentro il Pd e tra il Pd e gli ex di Speranza e Folino. Tra i Pittella e gli altri. Anche nel centro destra la partita è incandescente. Giochi d’azzardo.

Ed è proprio nel quadro di un gioco d’azzardo che il M5S si avventurerebbe con la candidatura, dai contorni piuttosto opachi, di Salvatore Caiata. Uomo del Pdl, amico dei forzisti, rimbalzato sulla scena potentina come un coniglio dal cappello del prestigiatore. Arrivato a dirigere una squadra di calcio quasi all’improvviso e attraverso dinamiche che io, inesperto della materia, non ho ancora capito.

Ad ogni modo, un candidato all’uninominale alla camera per i Grillini, con le caratteristiche di Caiata, farebbe il gioco di molti tranne che dei Cinque Stelle. Adesso mi spiego con l’ipotesi “assurda”. Al centro c’è Pittella, o i Pittella se preferite. Caiata potrebbe avere il sostegno dell’attuale governatore della Basilicata. Perché? Perché “l’uomo del pallone” non rifiuterebbe affatto un’offerta del genere. Ma soprattutto perché potrebbe essere concorrente diretto di candidati non graditi al presidente della Basilicata.

Una vittoria di Caiata consentirebbe a Pittella di ottenere tre risultati: togliersi dalle scatole un candidato Pd non renziano o comunque renziano ma a lui non gradito; indebolire, se non distruggere, il M5S in Basilicata; rafforzare oltre misura il suo potere. Ecco spianata la strada del comando assoluto alle prossime elezioni regionali. Obiettivo finale: assumere la leadership di tutto il Pd e il comando assoluto della Regione. E chi la smuove più la dinastia dei Pittella!

Dietrologia? Complottismo? Follia pura? Fate voi. Intanto il terreno è pieno di polpette avvelenate che pare attraggano qualche Grillino, si dice l’onorevole Liuzzi, in vena di scherzare col fuoco. A parte tutto, la candidatura di Caiata comprometterebbe irreparabilmente le fondamenta del Movimento Cinque Stelle in Basilicata. E’ così difficile da capire?