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Contrasto al gioco d’azzardo in Basilicata: la legge c’è ma non è attuata

La mozione del consigliere Romaniello chiede al presidente della Giunta Regionale celere attuazione

Nell’ottobre del 2014 il Consiglio Regionale di Basilicata ha approvato la legge, tesa a contrastare il gioco d’azzardo. La legge considera il gioco d’azzardo come una vera e propria ‘dipendenza comportamentale patologica’, e come tale malattia prevenibile, curabile e guaribile in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo individuo e della sua famiglia.

Esistono persone particolarmente vulnerabili a sviluppare tale condizione patologica in seguito alla presenza di fattori individuali e socio-ambientali. Tali persone, se esposte alle varie forme di gioco d’azzardo, proprio per la loro condizione di particolare suscettibilità, possono sviluppare un comportamento a rischio per la salute (gioco d’azzardo problematico) in grado, se persistente, di evolvere verso uno stato di dipendenza patologica.

La legge approvata mira a definire alcuni strumenti per realizzare un’efficace prevenzione e riduzione del rischio legato al gioco d’azzardo patologico, contrastarne la dipendenza e assicurare la cura e la riabilitazione delle persone affette da tale patologia.

Per fare ciò, è stato previsto il coinvolgimento degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, degli enti o aziende del Sistema sanitario regionale, delle associazioni riconosciute e degli enti o aziende, pubbliche o private, operanti nella lotta alle dipendenze del gioco di azzardo, ma soprattutto dell’Osservatorio Regionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo, appositamente istituito;

La legge propone una rimodulazione dell’Irap come strumento di incentivo/disincentivo alla istallazione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo. In particolare, è ipotizzata una riduzione dell’0,92% dell’aliquota per gli esercizi che provvedano volontariamente alla disinstallazione degli apparecchi da gioco, un aggravio della stessa entità per gli esercizi nei quali risultino installate;

L’aumento esponenziale di giocatori d’azzardo che riguarda l’intero Paese e non esclude la nostra Basilicata causa nei fatti una vera e propria emergenza sociale;

Secondo i dati relativi al 2016 c’è stata una crescita per quanto riguarda il nostro Paese pari al +7% per un business che ha superato la cifra record di 95 miliardi di euro. Complice forse il disagio sociale, la crisi o l’interesse degli italiani verso il gioco. Una mappa che comprende tutte le regioni d’Italia e che nel Centro Italia contiene le cifre finora più importanti. Significativi i dati anche per quanto riguarda il Sud, con Puglia e Campania in testa. Anche la Basilicata, risulta essere regione con percentuali preoccupanti.

Qui sono maggiormente praticati i videopoker, le slots e naturalmente i gratta e vinci. Cresce anche il numero degli utenti attivi online, che secondo le prime stime ha avuto un’impennata del +12%, per via anche dell’utilizzo di dispositivi mobili come smartphone e tablet, sempre più indicati e utilizzati per il gioco d’azzardo attraverso le piattaforme di casinò online in continua espansione a causa, anche, della martellante pubblicità sui mass media.

Per quanto riguarda il 2017 non si hanno dati definitivi, ma sicuramente, purtroppo, non sono immaginabili scostamenti significativi rispetto al 2016 stando ad alcune notizie di stampa;

Con l’approvazione definitiva, da parte del Ministero della Salute, del Piano d’Azione, alla Regione Basilicata sarà assegnata la somma di € 474.602,00;

Il Piano Regionale Gioco d’Azzardo Patologico della Regione Basilicata 2017, è stato predisposto in coerenza con gli indirizzi della programmazione generale di cui al Piano d’Azione Nazionale GAP 2013-2015 (redatto dal Dipartimento Antidroga della Presidenza del consiglio dei Ministri) ed è stato elaborato secondo lo schema adottato per il Piano Nazionale della Prevenzione;

Per tutte queste ragioni, chiedo con una mozione, che il presidente della Giunta regionale si impegni a dare celere e piena attuazione alla legge, a partire dal chiedere con formale nota a tutte le amministrazioni comunali della Regione, nonché agli organi di controllo, l’esecuzione e l’attuazione della stessa ed in particolare a predisporre il logo per i locali de-slottizzati ed a sollecitare le aziende sanitarie ad attuare, anche in collaborazione con le direzioni scolastiche la campagna di informazione sui rischi e i danni del gioco d’azzardo.

Giannino Romaniello, consigliere regionale Art. 1 Mdp