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Screening oncologici al Crob, licenziate le addette alla Citologia diagnostica. Servizio affidato a esterni

Per Cgil e Filcams subappalto del servizio a soggetti esterni è un atto gravissimo

Il licenziamento delle lavoratrici addette alla citologia diagnostica da parte di FORA, cui è affidato il servizio di screening oncologico, ed il conseguente subappalto del servizio a soggetti esterni è un atto gravissimo che costituisce una violazione del capitolato d’appalto con cui il Crob di Rionero ha affidato il servizio all’azienda.

Si sospendano con immediatezza relativi pagamenti. Questa la richiesta di Cgil Basilicata e Filcams Cgil Potenza.

Fora-spiegano i segretari sindacali Summa e Paolino- ha pensato bene di far effettuare il servizio a un centro privato nonostante la presenza di tali addette fosse prevista nel progetto presentato in fase di gara.

L’azienda, senza alcun riguardo sia per il contratto sottoscritto sia per le norme che regolano la riservatezza dei dati personali, dispone l’utilizzo di soggetto esterno sconosciuto alla stazione appaltante ed in assenza di una sua previa autorizzazione per l’avvio di una procedura di subappalto stabilisce autonomamente di affidare vetrini e dati personali in dispregio di qualsiasi norma sulla privacy.

Quali sono e di chi gli interessi sottesi a tale scelta? Si chiedono i due segretari?

Senza tener conto che dall’inizio del contratto a oggi, rispetto alla base d’asta di oltre 9 milioni di euro, per le maggiori adesioni dello screening mammografico Fora ha fatturato quasi 1 milione di euro in più. A fronte di questo incremento ha tuttavia gradualmente ridotto di ben quattro unità il servizio nel corso del contratto senza prevederne la sostituzione ma piuttosto scegliendo di affidarsi ad altro privato .

In buona sostanza si sceglie di ulteriormente esternalizzare un servizio che per caratteristiche di erogazione e di sostenibilità dovrebbe essere prestato direttamente dall’Azienda ospedaliera.

Il presidente Pittella e l’assessore alla Sanità prendano una posizione netta rispetto a quanto sta accadendo. Si convochi un tavolo con le organizzazioni affrontando le questioni che stanno attraversando la sanità lucana portandola sempre più verso una deriva di esternalizzazione e precarizzazione dei servizi e del lavoro.

Il Crob di Rionero -concludono Summa e Paolino- faccia la sua parte sospendendo i pagamenti fino a quando la situazione degli addetti alla citologia non venga ripristinata con l’immediata riassunzione