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Il Comune diffida la società Potenza calcio. “Lo Stadio Viviani deve rimanere il tempio del calcio” foto

Al centro delle polemiche la locandina con cui il M5S annunciava la visita di Di Maio a Potenza. Ma il presidente Caiata aveva già tranquillizzato: "Sapete bene che non userei mai lo stadio per altro"

Prosegue a colpi di post la campagna elettorale in Basilicata. E’ la visita di Luigi di Maio, prevista il 10 febbraio a Potenza a scatenare le polemiche, o meglio uno dei luoghi in cui il candidato farà tappa. Il M5S di Basilicata annuncia con un volantino postato sui social che il candidato Di Maio sarà presente a Potenza, il 10 febbraio prossimo. Nella locandina si legge che la prima tappa sarà alle “ore 10. Stadio Viviani. Via G. Marconi”.

Immediata la presa di posizione da parte del consigliere comunale Mario Guarente che sul suo profilo fb, scrive: “Avviso a tutti i partiti politici: d’ora in poi lo Stadio Comunale A. Viviani potrà essere utilizzato per tutti gli eventi politici. Non è mai successo, in passato, che un partito utilizzasse il Viviani per fini politici.  Da quando il Presidente del Potenza Calcio ha deciso di candidarsi alla Camera nel Movimento 5 Stelle, invece, anche questa prassi sembra possibile!”.

Immediata la risposta di Salvatore Caiata, candidato del M5S in Basilicata e presidente del Potenza Calcio, che sempre tramite social scrive: “Vorrei tranquillizzare tutti dicendo che sabato mattina non è previsto nessun evento politico presso lo stadio Viviani …semplicemente Luigi di Maio comincia la sua passeggiata per le strade di Potenza dallo stadio per arrivare al teatro Due Torri dove alle 12 è previsto un incontro pubblico …
Sapete bene che non userei mai lo stadio per altro …”

A seguire la presa di posizione ufficiale del Comune di Potenza che attraverso una nota dell’assessore allo Sport Valeria Errico annuncia addirittura la diffida alla società Potenza Calcio Srl: “In merito alle notizie apparse di recente sui social– si legge nel comunicato stampa dell’assessore Errico- relativamente alla possibile presenza di leader politici all’interno dello stadio Viviani, l’Amministrazione comunale ha provveduto a diffidare la società ‘Potenza Calcio S.D.’ a “usare lo stadio ‘A. Viviani’ per scopi diversi da quelli disposti dall’articolo 1 primo capoverso della convenzione” di affidamento in gestione.

L’assessore allo Sport Valeria Errico chiede poi “il rispetto delle regole per tutti. Non è una questione di appartenenza politica, ma lo stadio Viviani è e deve rimanere il tempio del calcio potentino, nel rispetto di chi alimenta la propria passione e fede calcistica. L’unica bandiera che deve sventolare nello stadio è quella rossoblu. Così era nel passato e così dovrà essere nel futuro”.