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Lavoratori socialmente utili lucani, in 101 verso stabilizzazione

Lo annuncia la Uil in una nota

Ha superato positivamente i controlli di legge la convenzione stipulata tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Basilicata (siglata il18 dicembre 2017, per l’importo di 915.186,66 euro), per la stabilizzazione di 101 Lavoratori Socialmente Utili.

Ne dà notizia la segreteria regionale della Uil Basilicata precisando che la convenzione completa il percorso del Decreto direttoriale n. 166 del 28 giugno 2017, a firma del Direttore Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione, finalizzato a incentivare l’assunzione a tempo indeterminato dei Lavoratori Socialmente Utili, mediante le risorse statali del Fondo Sociale per Occupazione e Formazione.

Nella nota si precisa che il provvedimento, molto atteso dalla platea di Lsu lucani, risponde all’obiettivo di razionalizzare la spesa relativa ai lavoratori socialmente utili e nell’ottica di un definitivo superamento delle situazioni di precarietà nell’utilizzazione di tale tipologia di lavoratori, per stabilire le modalità e i criteri di assegnazione delle risorse ai Comuni che procedono alle assunzioni.

Le risorse assegnate alla Basilicata sono destinate ad incentivare l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili (ex articolo 2, comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000), di cui 81 unità comprese nel bacino di pertinenza regionale alla data del 14 giugno 2017.

La Regione è impegnata a trasmettere al Ministero i provvedimenti adottati a tal fine in modo che le assunzioni dei lavoratori socialmente utili da incentivare siano effettuate entro il 31 marzo 2018.

Un adempimento – sottolinea la Uil – che riconsegna alla Regione l’impegno di confrontarsi con il Governo ancora in carica, nonché con il Parlamento ed il Governo che usciranno dalle urne del 4 marzo, per trovare le soluzioni più adatte alla stabilizzazione di questi lavoratori.

Il 2018 si apre con una partita importante sul fronte lavorativo. Una partita delicata, per vincere la quale non possiamo che sollecitare la Regione a sviluppare una concertazione costruttiva con gli attori sociali, perché la Uil è convinta che solo attraverso questo metodo si può pervenire alla soluzione dei tanti e storici problemi della precarietà dei rapporti di lavoro.