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Mai più fascismi, a Potenza e Matera la raccolta firme promossa da Cgil e Anpi

Sabato 10 febbraio 2018 si terrà a Potenza in piazza Mario Pagano dalle 9 alle 13 e a Matera in piazza Vittorio Veneto dalle 10 alle 13 la raccolta firme promossa dalla Cgil Basilicata per la sottoscrizione dell’appello “Mai più Fascismi”, un’iniziativa dell’Anpi nazionale e di altre ventitré associazioni, partiti, sindacati e movimenti democratici nazionali, tra cui la Cgil.

In tutta Italia – si legge nell’appello – si stanno moltiplicando sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni”.

Il dilagare di iniziative di stampo neofascista anche in Basilicata è del tutto reale- si legge ancora nel comunicato stampa- Ne è esempio la manifestazione promossa il prossimo 11 febbraio a Lavello da un’associazione di chiara matrice neofascista. Come Cgil Basilicata già nel mese di dicembre abbiamo approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui condanniamo questi comportamenti gravissimi, rispetto ai quali uno Stato democratico e antifascista non può e non deve restare indifferente.

Ecco perché riteniamo indispensabile, in un tale contesto, – spiega la Cgil- dare concreta attuazione e applicazione alle leggi vigenti che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo e a prestare particolare attenzione, da parte delle autorità competenti, a liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo.

Invitiamo le istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.

La sottoscrizione dell’appello -conclude il sindacato- è solo l’avvio di una più ampia mobilitazione nazionale e popolare cui ci impegniamo a dare corso. Siamo infatti convinti che ora più che mai sia necessario riportare al centro i valori della persona e della solidarietà contro ogni disuguaglianza sociale, preambolo di ogni deriva democratica.