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Elezioni, la volontà popolare è solo uno scherzo?

Il fantasma delle maggioranze parlamentari da prima repubblica

Quasi tutte le forze politiche, da Monti in poi, hanno ripetuto, fino alla noia, che bisognava andare a votare. “Ridare la parola agli elettori”. “Bisogna ascoltare la voce del popolo”. “Dobbiamo rispettare il popolo italiano, basta governi non eletti.” Ebbene, dopo quattro anni, finalmente si è votato. Il popolo ha deciso. E che cosa ha deciso? Che il Pd non deve governare. Un buon 32% degli elettori vorrebbe che a governare fossero i 5 Stelle, mentre il 37% vorrebbe al governo il Centro destra. Bisogna rispettare la volontà degli elettori? Bene. Allora non capisco quegli esponenti del Pd che parlano di appoggio ad un eventuale governo Cinque Stelle. E neanche capisco gli esponenti Cinque Stelle a cui non dispiacerebbe una soluzione del genere.

Mi pare di aver capito in questi anni e mesi che il Movimento fosse alternativo al Pd e viceversa. Ora, possono due forze politiche alternative, che se le sono date di santa ragione in una feroce campagna elettorale, accordarsi per fare una Governo? Sbagliato. Il Pd, o quello che ne sarà, avrebbe molto da perdere da una soluzione del genere. Per ricostruire la sinistra bisogna fare un bel bagno di opposizione. Allo stesso modo i Cinque Stelle rischierebbero di grosso nel momento in cui agissero come gli altri in nome della governabilità, mescolando “diavolo e acqua santa”. Dovranno scendere a compromessi che stravolgerebbero il loro impianto programmatico e li porterebbero a tradire, almeno in parte, gli elettori, con la giustificazione che purtroppo “non abbiamo avuto i voti necessari per governare da soli”. Gli italiani hanno detto chiaramente che cosa vogliono, quindi il rompicapo sulla maggioranza di governo è sulle spalle dei 5 Stelle da una parte e di Salvini e il Centro destra dall’altro. La matassa, devono sbrogliarla loro. Perché così hanno deciso gli elettori.

Non capisco quella stampa e quei mondi di mezzo che improvvisamente si sono inventati una responsabilità del Pd, quasi come se Renzi avesse vinto. Invece ha perso. Tutti addosso al Pd che, da “ago della bilancia”, deve fare da stampella all’una o all’altra forza politica che ha quasi vinto le elezioni. Mi sembra che in molti stiano mescolando le carte, con un fare da prestigiatori, confondendo le acque che invece sono molto limpide: il Pd deve stare all’opposizione.

I discorsetti sul senso di responsabilità e sulla governabilità, sembravano svaniti. E invece si torna a cantare gli stessi stornelli della prima e della seconda repubblica. Questo è un Paese di mentitori e millantatori, prima dicono una cosa e poi ne fanno un’altra. Qualcuno comincia a dire che “va bene abbiamo promesso A e B, ma le condizioni non ci consentono di mantenere la parola data”. Qualcuno comincia a dire che in fondo “ il reddito di cittadinanza non è poi così semplice da realizzare e se si vuole governare bisogna cedere anche su questo fronte”. E che dire della flat tax che forse, insomma, poi si vedrà…” Si scherza col fuoco.

Prendere per i fondelli gli italiani diventa sempre più pericoloso. Ad ogni modo gli elettori hanno deciso che il Pd deve stare all’opposizione e quindi tirarli per la giacca è già un tradimento della volontà popolare. La palla è nelle mani del Centro destra e dei 5 Stelle e, in fondo, del presidente della Repubblica. Se nulla sarà possibile si dovrà tornare al voto, con una nuova legge elettorale degna di questo nome.  Punto e a capo.