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Fca Melfi: Uil-Uilm, da indiscrezioni lo stabilimento lucano in futuro potrebbe affiancare un nuovo suv a 500X e Renegade

Dichiarazione congiunta Carmine Vaccaro segretario regionale UIL e Marco Lomio segretario regionale UILM

Le indiscrezioni a di cui scrivono oggi siti web secondo le quali alla Fca di Melfi si produrrà un altro Suv, in attesa di conferme ufficiali, rappresentano una novità rilevante e vanno nella direzione che Uil e Uilm hanno indicato da tempo in sostituzione della Punto e per rilanciare lo stabilimento lucano nel mercato internazionale del segmento crossover, tra le auto più originali presenti sul mercato, grazie ad un mix di soluzioni (tecniche e stilistiche) che le pongono al di fuori dei “classici” segmenti automotive.

Sempre secondo le indiscrezioni si tratterebbe di un crossover compatto di Alfa Romeo. A quanto pare il modello che verrebbe realizzato a Melfi potrebbe essere un crossover compatto dal carattere sportivo. Questo modello andrebbe a sostituire nella gamma del Biscione Alfa Romeo MiTo. La conferma a queste notizie arriverà solo ed esclusivamente dall’ad Fca Sergio Marchionne il prossimo 1 giugno 2018 quando presenterà il futuro piano quinquennale del gruppo.

Dobbiamo preservare le attività di Melfi pensando ai 1.800 lavoratori assunti con i jobs act e a quelli che hanno lavorato sulla linea della Punto e che adesso vanno sottratti al destino della cassa integrazione. E’ anche questa l’occasione per mettere al lavoro il Campus di Melfi voluto da Regione Basilicata e Fca con investimenti diretti e progettare quelle nuove auto specie ecosostenibili e di risparmio di consumi a cui guardano i mercati nazionale ed esteri.

E dobbiamo difendere lo stabilimento di Melfi, come tutta l’industria automobilistica italiana, dalla guerra commerciale alimentata dalla decisione del Presidente Usa Trump di imporre dazi sull’acciaio che rischia di stravolgere le strategie dei costruttori i auto di tutt’Europa. I dazi di Trump potrebbero colpire le esportazioni, dall’Italia, di Jeep Renegade e Fiat 500X (prodotte a Melfi), delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio (nascono a Cassino) di Maserati (tra Mirafiori con Levante, Grugliasco con Ghibli e Quattroporte, Modena con le sportive) e Ferrari (Maranello), quest’ultima in carico direttamente alla holding Exor. Le conseguenze vanno ben oltre quelle economiche e per questo è necessaria una forte iniziativa dei Governi italiani ed europei, con in testa la Commissione Europea, e di tutte le forze politiche italiane perché la campagna elettorale è finita ed in gioco ci sono gli interessi del Paese e dei lavoratori.