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Le contrade fantasma che l’Amministrazione di Potenza non vede foto

I residenti delle ex Contrade Cugno del Finocchio e Cozzale, oggi Via Aria Silvana, shanno costituito un'associazione per far sentire la loro voce sulle diverse problematiche che affliggono l'area

Si è costituita lo scorso fine settimana una nuova Associazione che riunisce in un organismo fortemente partecipato tutti i residenti e gli abitanti delle ex Contrade Cugno del Finocchio e Cozzale, oggi sottratte alla loro origine e consistenza rurale perché – formalmente – acquisite all’area urbana di Potenza e comprese nella comune denominazione che prende origine dalla ex strada consortile che le attraversa divenuta Via Aria Silvana.

La costituzione dell’associazione denominata appunto “Associazione Aria Silvana” si è resa indispensabile vista la gravità delle problematiche che, da tempo, affliggono queste aree e vista la assoluta impermeabilità e – di fatto – la indifferenza della Amministrazione Comunale alle diverse sollecitazioni che, di volta in volta, sono state avanzate dai singoli cittadini.

Superando alcune diffidenze e, soprattutto la storica indifferenza verso “la cosa pubblica”, i residenti hanno pienamente compreso il valore della condivisione e della partecipazione, autorganizzandosi dapprima per risolvere in proprio alcune emergenze (senza alcun clamore mediatico, negli anni, i residenti si sono resi protagonisti di diverse iniziative di cura del verde e di pulizia delle strade) ed, infine, decidendo di affrontare in modo collettivo questioni la cui soluzione è indifferibile.

E tra queste, e solo le più urgenti: 

Il problema dei rifiuti urbani, che è lo specchio indiretto di come la città sta affrontando questioni più generali, mettendo sì mano a soluzioni a prima vista efficaci e che superano ritardi storici (raccolta differenziata, autonomia e circolarità nella gestione del riciclo, etc.), ma a prezzo di scaricare le ulteriori inefficienze e le diffuse incapacità del sistema di funzionare come tale, e per tutti i soggetti coinvolti, sulle aree rurali che di fatto si stanno trasformando in altrettante discariche a cielo aperto.

Il problema della viabilità, che rende oggi, quanto mai complesso e pericoloso, raggiungere il lavoro, la scuola, i presidi sanitari, ma anche ricevere ad es. con regolarità, l’approvvigionamento idrico (che, per quanti non avessero contezza dello stato dell’arte, in parte di queste aree avviene ancora a mezzo di autobotti, con enorme spreco di risorse pubbliche).

Il problema dei servizi, che pare del tutto ignorato e non previsto neppure in agenda da parte della Amministrazione Comunale di Potenza : non c’è traccia – nella programmazione pluriennale connessa alla gestione delle risorse comunitarie – di alcun intervento in questo senso : resta irrisolta la questione della irreggimentazione delle acque meteoriche, del completamento della rete fognaria, della gestione efficace e della manutenzione della illuminazione pubblica, della sicurezza dei cittadini e delle loro proprietà.

C’è, insomma, una questione complessiva di vivibilità in queste aree, che una volta veniva affrontata con interventi definiti come “opere di civiltà nelle campagne” ma che oggi è del tutto marginale nel dibattito pubblico sulla città e sul suo territorio.

L’Associazione, che intende avviare un dialogo costruttivo con gli altri comitati di quartiere rappresentativi delle altre aree rurali cittadine ed in primo luogo con quelli più prossimi territorialmente, vuole dare visibilità e corpo ad una voce permanente e coerente a quella parte della città che, negli ultimi anni, è arrivata agli onori della cronaca solo per episodi di sfruttamento territoriale e di indifferenza verso i diritti dei residenti.

Comitato Direttivo -Associazione Aria Silvana, Potenza