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Le donne coraggio di Piani del Mattino hanno difeso il territorio dalla mafia dei colletti bianchi

Più di tutti si sono battute contro la lobby dell'eolico

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La devastazione del territorio in Basilicata oggi non sì chiama solo petrolio & monnezza velenosa, ma eolico selvaggio. Ad essere devastata è l’intera regione con un particolare accanimento sulle contrade del capoluogo di regione.

Centinaia di pale eoliche fanno da cornice alla città e rendono invivibile la vita dei cittadini. Un caso emblematico è quello della contrada Piani del Mattino a Potenza. Qui da due anni gli abitanti sono circondati da aerogeneratori di mini eolico. Di mini però non hanno il resto di niente a partire dall’enorme presenza di Pale che mal si concilia con il criterio di non saturare un territorio in cui siano presenti civili abitazioni ed attività agro silvo pastorali. Torri di trenta metri a ridosso di case con rumori incessanti e sfarfallio di luce ed ombra.

In realtà a piani del Mattino i tir non sarebbero neppure potuti arrivare visto il divieto di transito che vige dal 2010per i mezzi superiori alle 5tonnellate. Invece i signori dell’eolico continuavano a salire. I cittadini hanno continuamente segnalato il passaggio abusivo chiamando ad intervenire le forze dell’ordine. Proprio per questo motivo il passaggio dei tir si è spostato di notte.

Il comitato però ha continuato a presidiare al solo scopo di far intervenire le forze dell’ordine. Invece, ironia della sorte, le donne di piani del Mattino che più di tutti hanno difeso la legalità sono state denunciate per blocco stradale e rinviate a giudizio ed a maggio si celebrerà il processo. Una vera ingiustizia visto che il Comitato ha difeso il bene comune. Cittadini esemplari che invece di essere premiati vengono denunciati.

Per le ragioni sopra esposte, per i Cittadini di Piani del Mattino e per i cittadini della Basilicata tutta Liberiamo La Basilicata e la Lista del Popolo per la Costituzione ed EHPA, nel denunciare il gravissimo ed intollerabile atteggiamento persecutorio adottato nei confronti di cittadini liberi in uno Stato di Diritto e non uno Stato di Polizia, chiedono al Prefetto, al Procuratore della Repubblica di Potenza, al Questore di Potenza ed al Generale del Comando Regionale dei Carabinieri di Basilicata che si accertino i flussi di danaro che hanno consentito e continuano a consentire la devastazione del paesaggio, della salute dei cittadini a causa dell’elettrosmog e dell’inquinamento da rumore in presenza di intere foreste di eolico che si verifichi chi sono i Politici ed i dirigenti dietro a questa macchina mangia soldi e finanziamenti europei e lavanderia per chissà quali sporchi affari imperversano sul territorio regionale e nazionale.

Anni fa si scoprì che dietro alcune foreste di eolico sparse per lo Stivale vi erano i soldi di Matteo Messina Denaro e della mafia siciliana, oggi siamo a verificare un atteggiamento oltre i limiti dell’umanamente sopportabile in danno di donne e di uomini che difendono esclusivamente i propri diritti alla vita, alla qualità della stessa, alla salute ed alla bellezza paesaggistica.

Noi vogliamo sapere da quali studi tecnici siano partiti quelle autorizzazioni, i rilievi planimetrici depositati se abbiano o meno riportato la presenza di altre pale ogni qual volta veniva richiesta l’installazione di un nuovo blocco di Pale, quali siano i dirigenti che hanno autorizzato l’ampliamento a dismisura delle autorizzazioni, se vi siano le concessioni edilizie necessarie, se le compagnie che hanno rilasciato le polizze fideiussorie siano riconosciute dalla Banca d’Italia e dal Presidente della Repubblica.

Laddove vi sono fatti per i quali la magistratura sarà costretta ad intervenire le suddette associazioni si costituiranno parte civile contro gli autori di simili devastazioni, comunicando sin da adesso che minacce e denunce realizzate allo scopo di fermare donne coraggio di questa regione troveranno non solo la nostra presenza a difesa di queste persone ma troveranno anche persone determinate ad interrompere questo ennesimo fenomeno mafioso di questa mafia in giacca e cravatta che dovrebbe comprendere quando il gioco è finito e che sarebbe bene bloccarsi e mettersi a fare le cose secondo legge.

A maggio quando ci sarà il giudizio in tribunale per le donne che hanno inteso bloccare la strada di Piani del Mattino per difendere se stessi ed i propri cari noi saremo presenti con un sit-in numeroso e rumoroso ed intendiamo accompagnare questo nostro sit in con richieste specifiche al Procuratore della Repubblica di Potenza un documento nel quale è possibile anticipare solo un punto… ovvero che si adotti ogni utile soluzione finalizzata ad interrompere il fenomeno della criminalità dal colletto bianco che tante vite distrugge in terra di Basilicata. A quelle donne coraggio di Piani del Mattino va il nostro sentito ringraziamento ed una promessa non vi lasceremo mai sole.

Giuseppe Di Bello Lista del Popolo per la Costituzione, Ehpa, Liberiamo la Basilicata

 

 

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