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Trasporto urbano a Potenza, tagli al servizio e stipendi non pagati

La Filt Cgil ha chiesto un incontro con il Comune di Potenza

In data 7 marzo la Filt Cgil ha espletato la prima fase della procedura di raffreddamento avverso la società Trotta Bus riguardante la mancata retribuzione della mensilità di gennaio, i mancati versamenti al Fondo Priamo e suoi complementari, mancata corresponsione dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti a bordo dei mezzi e/o degli impianti FTA e mancata condivisione dell’organizzazione del lavoro.

A conferma dell’ultimo punto la società ha provveduto a informare, mediante un’apposita comunicazione, che dal 9 marzo alcune linee saranno limitate, modificate o addirittura cancellate.


Tale azione unilaterale porta la cittadinanza in una posizione di parte lesa dove già il servizio era poco funzionale, oltre al fatto che per i dipendenti della società vi sia una modifica dei turni di lavoro non concordata e condivisa preventivamente con le parti sociali e che pone in evidenza una gestione sbagliata e poco funzionale sino ad oggi, figuriamoci con i tagli predetti.

Chi deve vigilare in tutto questo? Sicuramente il Comune di Potenza ha le sue responsabilità di culpa in vigilando e il suo sostituirsi ad alcuni istituti, come ha affermato in una nota la Trotta, di certo non  risolvono le problematiche esistenti da quando la stessa Trotta Bus ha preso in gestione il servizio urbano di Potenza.

Su chi grava economicamente questa confusione organizzativa? Qualcuno provi a dirlo alla cittadinanza, visto che il budget stanziato inizialmente di circa 6 mln di euro è stato abbondantemente esaurito.

Non va meglio nelle scale mobili dove la denuncia arriva dalla stessa società e dove i cittadini, sebbene provvisti di regolare titolo di viaggio, si trovano di fronte a servizi del tutto improvvisati e privi di una corretta gestione infrastrutturale.

Non serve attestare in via preliminare che l’organizzazione non funziona, come non serve giustificare i motivi che hanno portato i lavoratori a non percepire il salario di gennaio; tante sono le questioni aperte, tra pochi giorni matureranno le competenze del mese di febbraio e immaginare che le aspettative sono quelle prospettateci, sicuramente vi saranno ancora disagi su tutto il trasporto pubblico locale urbano.

La Filt Cgil ha immediatamente richiesto un incontro con il Comune di Potenza e fa sapere che se in quell’occasione non ci saranno risposte certe, definitive e risolutorie, attraverso dati tangibili e documentabili, i lavoratori saranno pronti ad incrociare le braccia per mettere fine a questa violazione perenne degli articoli contrattuali e di legge.

Michele Cafagna

Segretario generale Filt Cgil Basilicata