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Vaccini, in Basilicata abuso d’ufficio e violazioni della privacy dei minori

Il Comitato “Libertà è Partecipazione” pronti a interessare la Procura e il tribunale per i minori

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A seguito dell’approvazione della L.N.119/2017 in materia di vaccinazioni pediatriche, il Comitato “Libertà è Partecipazione” ha intrapreso una serie di iniziative finalizzate a superare lo scoglio normativo del 10 marzo.

Dopo il convegno “Vaccini e scuola: tra norme e politica” dello scorso dicembre, sono stati promossi incontri istituzionali con  il Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza della Basilicata, il Difensore Civico Regionale e gli Uffici Scolastici Regionali, sono state inviate lettere informative alle scuole e ai distretti sanitari, è stato fornito ai genitori aderenti un parere legale, si è avviato un dialogo con l’ assessorato alla Sanità della Regione Basilicata.

A seguito di tutte queste iniziative è stato  chiarito che la frequenza scolastica per i ragazzi di fascia 6-16 anni è garantita, essendo questo un diritto costituzionalmente sancito.

In merito alla frequenza dei bambini di fascia 0-6, si è arrivati a riconoscere la sostanza di quanto affermato dai genitori aderenti al Comitato, notevolmente preoccupati dalle minacce di sospensione della frequenza dei bambini arrivate da più parti del territorio regionale: al 10 marzo è prevista la consegna, presso gli istituti scolastici, di ulteriore documentazione solo per quei genitori che ad inizio anno si siano avvalsi della possibilità di autocertificare, in luogo di produrre documentazione originale, lo stato vaccinale dei minori.
Coloro i quali abbiano già consegnato alle scuole, a tempo debito, una copia della formale richiesta di vaccinazione all’asl, non hanno in alcun modo obbligo di integrare al 10 marzo la documentazione già in possesso degli istituti scolastici (come da ultima circolare congiunta MIUR/MinSal del 27 febbraio scorso).
La frequenza scolastica, per tali minori, è pertanto  garantita fino alla fine dell’anno educativo, termine ultimo per provvedere ad un eventuale atto vaccinale (L. 119/2017 art. 3 comma 1).

Tuttavia su tutto il territorio regionale sono molteplici i casi che configurano abuso d’ufficio e violazione della privacy dei minori. Come Comitato ci riserviamo di adire le vie legali che riterremo opportune per sostenere i genitori coinvolti e far valere i loro diritti.

Il Comitato si riserva di interessare la Procura della Repubblica ed il Tribunale per i minorenni nel caso in cui i dirigenti scolastici procedano alle esclusioni dei bambini dopo il 10 marzo.

Altresì, chiediamo ai Sindaci di tutto il territorio regionale, quale Autorità Sanitaria Locale ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, di intervenire e convocare immediatamente un tavolo di concertazione con gli organi preposti al fine di evitare abusi e discriminazioni a danno di minori.

Comitato “Libertà è Partecipazione”

 

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