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Consorzi di Bonifica, Musacchio risponde a Perrino: “Nessuna anomalia nell’incarico all’avv. Saponara”

Il Commissario risponde al portavoce del M5S in Consiglio regionale

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Il Consigliere Perrino per la seconda volta in quattro anni torna ad occuparsi dei Consorzi di Bonifica e per la seconda volta le accuse che rivolge alla gestione commissariale sono a dir poco ingenerose se non addirittura calunniose.

Già nel 2015 si rese paladino di una generica protesta di alcuni attivisti del M5S e cittadini di Scanzano Jonico che, nel richiamare gli eventi alluvionali del 2013, sollecitavano la manutenzione delle opere consortili.

Nella circostanza, come anche venne relazionato e documentato in sede di audizione in Commissione Consiliare, il sottoscritto rappresentò gli interventi eseguiti e programmati non mancando di ricordare, già nell’occasione, le condizioni in cui versava il Consorzio, principalmente nel materano, nel 2014 e le misure messe in campo dalla gestione commissariale.

Richiamare, quindi, da parte del Consigliere Perrino la diffida del 2015 senza dar conto dello stato attuale e delle numerose e consistenti attività poste in essere dal Consorzio in questi ultimi anni, non è operazione connotata da particolare correttezza.

Invito, quindi, il Consigliere Perrino, che mi risulta essere anche ingegnere e, quindi, addetto ai lavori, a constatare personalmente, relazionandosi non soltanto con i suoi attivisti, ma magari anche con gli imprenditori agricoli e le stesse amministrazioni comunali, le attività quotidianamente poste in essere dal Consorzio e, se ha memoria, le confronti con quelle che venivano svolte prima del commissariamento.

Tornando all’attualità, anche in questa seconda circostanza, quella del presunto affidamento anomalo, il Consigliere Perrino non ha colto nel segno.

Infatti, l’incarico conferito all’Avv. Saponara non ha nulla di anomalo o di sospetto, sia perché rispettoso dell’art. 17 del D.Lgs. 50/2016, sia perché quest’ultima non è più collega di studio del sottoscritto già dalla fine del 2015, mentre l’incarico risale al 2017, e la circostanza era ed è facilmente riscontrabile presso l’Ordine professionale.

Tuttavia per quest’ultima vicenda voglio concedere un’attenuante al Consigliere Perrino, ovvero l’essersi fidato di qualche cacciatore di streghe particolarmente intento ultimamente anche ad avvelenare pozzi.

Infine, quanto agli anonimi “ricami” redazionali di chi ha riportato con particolare enfasi e risalto il comunicato del Consigliere Perrino, rivolgo l’invito ad un confronto di merito sulle questioni soltanto genericamente somministrate agli ignari lettori con la certezza che, se in buona fede, la piena conoscenza dei fatti e delle dinamiche contribuirà a fargli cambiare il superficiale giudizio che attualmente hanno del sistema consortile e della gestione commissariale.

Giuseppe Musacchio, Commissario straordinario Consorzi di Bonifica

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