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Con il Fai alla scoperta delle meraviglie lucane foto

A causa del maltempo e del freddo che sabato 24 e domenica 25 marzo si sono abbattuti in Basilicata e in altre regioni del Centro e del Sud Italia, numerose aperture straordinarie delle Giornate FAI di Primavera 2018 sono state posticipate a sabato 14 e domenica 15 aprile.

Luoghi solitamente chiusi, oppure poco conosciuti, racconteranno, con la loro straordinaria varietà, un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano.

La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.

Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti FAI – e a chi si iscrive durante l’evento – a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio: conviene a se stessi e fa bene all’Italia.

Tra le aperture più interessanti in Basilicata ci sono: 

Palazzo Policarpo: la casa delle Conchiglie di Irsina

La misteriosa casa con le conchiglie è oggi parte integrante del centro storico di Irsina e motivo di interesse per i tanti turisti che non smettono di fotografarla. Qual è il suo segreto? Da dove provengono le numerose conchiglie? Vi racconteranno la sua storia gli Apprendisti ciceroni di Irsina, durante le Giornate FAI di Primavera!

Masseria di Santo Spirito di Stigliano

Torna ad essere nuovamente visitabile il palazzo di Santo Spirito dopo il successo della sua prima riapertura straordinaria del 16 ottobre 2017. Questo edificio elegante e grandioso l’espressione di quella diffusa “monumentalità” di campagna che nobilita il paesaggio dell’intera regione lucana. La masseria-palazzo è ubicata in collina su un ampio pianoro. Il nome deriva da un’antica e omonima cappella che nominerà pure il casale feudale, sulla cui area sorgerà poi l’attuale palazzo. Il complesso è un insediamento fortificato, a corte interna, residenziale e difensivo-direzionale di una vasta proprietà.

Castello di Pietrapertosa

Le più antiche attestazioni relative alla presenza di strutture fortificate a Pietrapertosa risalgono agli inizi del primo decennio del secolo XI. La fortificazione evidenzia strutture databili tra i secoli XII-XIII ed il XVIII. Il suffeudo di Pietrapertosa, e quindi anche il Castello, è attestato nel Catalogus Baronum (seconda metà del secolo XII), negli ordini della Curia angioina dell’anno 1278. Assegnati intorno a tale data a Guglielmo de Tournespée, personaggio che ha seguito Carolo d’Angiò nella conquista del Regno di Napoli, il feudo e il Castello sono stati successivamente posseduti da importanti famiglie del Regno quali i Carafa, i Suardo, gli Jubero ed infine i Sifola. Da fortilizio l’edificio è poi divenuto residenza baronale.

Anche quest’anno, insieme agli Apprendisti Ciceroni, in alcune località italiane ci saranno i mediatori culturali artistici, volontari d’origine straniera del progetto “FAI ponte tra culture” per favorire la partecipazione di nuovi cittadini italiani e migranti alle Giornate FAI di Primavera.

Il 50% circa dei beni aperti durante le Giornate saranno fruibili anche da persone con disabilità fisica.

Per l’elenco delle aperture è possibile consultare il sito www.giornatefai.it o telefonare al numero 02 467615366.