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Vittime della Basentana, cittadini si riuniscono: “la strage va fermata”

"Messa in sicurezza della strada non è più rinviabile"

Promuovere tutte le iniziative necessarie a interrompere la lunga scia di sangue che da oltre 30 anni funesta la strada statale 407 Basentana nel tratto che va da Calciano a Metaponto costituendo un “Comitato intercomunale vittime della Ss 407 Basentana”.

E’ questa la finalità con cui nel pomeriggio di ieri, 12 aprile, cittadini, rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni di Ferrandina, Pisticci e Salandra, si sono riuniti nei locali dell’oratorio Santa Maria della Croce di Ferrandina alla presenza di monsignor Pierdomenico Di Candia.

La tragedia che ha strappato prematuramente alla vita quattro giovani – si legge in una nota inviata dai promotori dell’iniziativa- è solo l’ultima in ordine di tempo”.

Lo scorso 4 aprile sulla statale 407, in un incidente che ha coinvolto due auto, all’altezza di Pisticci, sono morti tre giovani di Ferrandina e uno di Tricarico. 

“Una strage silenziosa che deve essere fermata- affermano con forza i cittadini- E’ volontà comune rendere più numerosa e ampia possibile la partecipazione di tutti i cittadini dei Comuni prospicienti la Basentana. A tal fine si intende promuovere ulteriori e più incisive iniziative, finalizzate ad accelerare la necessaria e non più rinviabile messa in sicurezza della Basentana. La vita è sacra, e pertanto va tutelata”.