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La Basilicata è una Regione “vietata ai minori”

Diffuso l’ultimo rapporto Save the Children sulla povertà educativa in Italia

La Basilicata è tra le 7 regioni italiane con il più alto tasso di povertà educativa che colpisce bambini e ragazzi. A fare peggio sono Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Molise e Abruzzo.

La povertà educativa è quella condizione che priva i bambini delle opportunità necessarie per apprendere, sperimentare e coltivare le proprie competenze e aspirazioni. Il dato emerge nel nuovo rapporto di Save the Children – l’Organizzazione internazionale che aiuta i bambini in tutto il mondo.

Dal rapporto emerge che i quindicenni che vivono in famiglie disagiate hanno quasi 5 volte in più la probabilità di non superare il livello minimo di competenze sia in matematica che in lettura rispetto ai loro coetanei che vivono in famiglie più benestanti (24% contro 5%). Tuttavia, tra questi minori, spicca una quota di ‘resilienti’, ragazzi e ragazze che raggiungono ottimi livelli di apprendimento anche provenendo da famiglie in gravi condizioni di disagio. E in Basilicata i “resilienti” sono solo il 20%.

Ci sono altri aspetti critici che riguardano la nostra Regione. L’accesso agli asili nido o ai servizi per la prima infanzia riguarda 6 bambini su 100, al di sotto della media nazionale che si attesta al 12,6%. Quando si entra alla scuola primaria nella metà delle classi (50,6%) non c’è il tempo pieno, una carenza che si allarga passando alle secondarie, dove il 70% delle classi risulta priva di questa opportunità.

C’è molta strada da fare, ma occorre un impegno straordinario della politica, impegno che in Basilicata sembra orientato altrove. Il futuro qui non è una priorità.