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Dov’è Ottavia? Chi l’ha fatta sparire?

A 41 anni dalla scomparsa della 12enne di Montemurro l'associazione Libera continua a tenerne vivo il ricordo

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Si terrà a Marsico Nuovo l’11 maggio alle ore 17,30 presso l’auditorium comunale una iniziativa dal titolo “In dialogo per Ottavia”.

L’iniziativa, promossa dal presidio di Libera Val d’agri, rientra tra gli appuntamenti divenuti annuali nel mese di maggio tra le attività del presidio. Il 12 maggio 1975, infatti, a Montemurro avvenne la scomparsa di una bambina, Ottavia De Luise.

Aveva 12 anni Ottavia, quando quel lunedì di maggio di 41 anni fa, dopo aver salutato la cuginetta in piazza ed averle dato appuntamento “fra dieci minuti”, sparì tra le strade del suo paese senza più tornare.

Oggi, a distanza di 41 anni dalla sua scomparsa, Libera, continua a porsi queste domande: “dov’è Ottavia? Chi l’ha fatta sparire nel nulla per sempre? C’è qualcuno che conosce la verità?”

La sua tragica storia potrebbe sembrare lontana, sbiadita, come la vecchia foto che la ritrae, unica traccia rimasta di quella vita spezzata. E’ invece una storia che deve continuare ad inquietare le nostre coscienze per quelle troppe domande senza risposta, e simile in questo alle tante altre storie di ordinaria violenza avvenute nel nostro Paese e nella nostra regione.

Una giovane donna, ancora bambina derubata nella sua spensieratezza. Usata, violata, sicuramente giudicata sulla base di stereotipi arcaici.

Ottavia continua a interrogarci sul mondo com’era e com’è.

Noi non ci rassegniamo al silenzio che è calato sulla sua scomparsa e crediamo fermamente che le verità delle tante storie insolute di questa regione spesso siano sotto i nostri occhi, si tratta solo di avere la volontà di approfondirle con caparbietà e determinazione, senza mai arrendersi. E che la verità merita di essere cercata anche se bisogna aspettare più di 40 anni per conoscerla, come nel caso di Ottavia.

Quest’anno ne discuteremo con Don Marcello Cozzi e con la sindaca di Marsico Nuovo, l’avvocato Gelsomina Sassano, che da anni si batte a fianco della famiglia De Luise.

Al termine dell’iniziativa avverrà la firma del “Patto di Presidio” , il “contratto con cui il presidio si impegna a portare avanti il suo programma coerentemente con gli obiettivi dell’associazione nazionale e il presidio verrà intitolato ad Ottavia De Luise.

Libera Basilicata

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