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Femminicidio, a Melfi manifestazione per Maryna Novozhylova

L'8 giugno alla Porta Venosina, promossa da Telefono Donna e un gruppo di donne di Melfi

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L’8 giugno a Melfi una manifestazione, promossa dall’associazione Telefono Donna insieme a un gruppo di donne di Melfi per ricordare Maryna Novozhylova, 27 anni, vittima di femminicidio.

Manifestazioni come questa -scrive la presidente di Telefono Donna, Cinzia Marroccoli- servono prima di tutto a noi donne per prendere le distanze da una narrazione della violenza che spesso ci vede complici, per essere consapevoli che fatti come questi sono molto vicino a noi, non riguardano “le altre”, non accadono all’improvviso. 

La violenza degli uomini contro le donne ci tocca direttamente, ma non è solo un affare di donne, ma riguarda direttamente tutti gli uomini, e per questo auspichiamo anche una forte presenza maschile sopratutto delle giovani generazioni.

Si chiede ai partecipanti-aggiunge nella nota Marroccoli- di indossare qualcosa di rosso, di portare, a partire dalle 19, un paio di scarpette rosse (anche delle scarpe riverniciate di rosso vanno bene), simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Tutte le scarpette depositate saranno lasciate per 3 giorni davanti al corridoio principale di ingresso della Porta Venosina, a testimoniare l’impegno della Città di Melfi nel sostenere questa battaglia di civiltà. Intorno alle 20, subito dopo un minuto di silenzio, ci sarà l’intervento di Livio Valvano, sindaco di Melfi. In seguito saranno spente le luci della Porta Venosina e sarò acceso un faro che illuminerà le scarpette rosse. Infine verranno proiettati alcuni brani dello spettacolo “Ferite a morte” di Serena Dandini” .

 

 

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