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Incarichi ad avvocati esterni al Comune di Potenza nonostante ufficio legale interno

Interrogazione del portavoce del M5S Giannizzari

Savino Giannizzari, portavoce del M5S nel Consiglio comunale di Potenza ha presentato un’interrogazione urgente sull’affidamento di incarichi professionali ad avvocati esterni nonostante sia operante all’interno del Comune un Ufficio Legale

Giannizzari, nell’interrogazione ricorda che “per quanto concerne le consulenze legali e l’affidamento di incarichi ad avvocati del libero foro di Potenza, in conformità ai principi generali, tenuto conto che l’Ente effettivamente dispone un proprio ufficio interno dell’Avvocatura, non è consentito demandare l’attività di consulenza o quella di difesa e di procura all’esterno”.

Nella sua richiesta il portavoce pentastellato richiama la decisione la Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Sardegna, 12 ottobre 2006, n. 615, secondo cui “la pubblica amministrazione non può ricorrere a incarichi esterni ma deve di norma perseguire i fini istituzionali utilizzando il proprio personale, salvo che ciò non sia ragionevolmente possibile, o perché l’attività che deve essere svolta richiede un apporto professionale particolarmente elevato sotto il profilo tecnico-scientifico, oppure perché, per ragioni contingenti e transitorie, per l’insufficienza del personale in organico a far fronte del carico di lavoro elevato, non si è nelle condizioni di assicurare l’ordinario andamento dell’Ufficio comunale competente;

Giannizzari richiama anche il D. Lgs. 29 del 1993, art. 7, comma 6°, riprodotto nel D. Lgs. n. 165 del 30 marzo 2001, art. 7, comma 6°, secondo cui la p.a. ha l’obbligo di provvedere ai compiti affidatele con la propria organizzazione ed il proprio personale in servizio ed il ricorso a soggetti esterni è consentito soltanto nei casi previsti dalla legge o per eventi straordinari, non sopperibili con la struttura burocratica interna;

Appare evidente- sottolinea il portavoce- pertanto, come nella il conferimento di incarichi esterni viene previsto non come sistema ordinario per lo svolgimento di compiti istituzionali, bensì come strumento di carattere eccezionale in quanto derogatorio del principio generale secondo il quale le amministrazioni devono provvedere allo svolgimento dei compiti loro affidati a mezzo del personale di cui dispongono.

Nell’interrogazione il consigliere comunale Giannizzari chiede: “Quanti avvocati dipendenti sono in servizio presso l’Avvocatura Comunale; Quali sono i recenti provvedimenti con i quali l’Amministrazione Comunale ha deciso di dare gli incarichi professionali ad avvocati esterni all’Ente; Se esiste un regolamento che disciplina gli incarichi esterni legali e qualora il regolamento non esistesse, quali sono i criteri di scelta dei professionisti; Il numero degli incarichi legali (pratiche) affidati da questa Amministrazione dall’inizio del mandato fino ad oggi e a quanto ammonta la somma per le spettanze già erogate ai predetti professionisti (avvocati), comprensiva della quota per il patrocinio in Cassazione, e a quali professionisti; In che modo vengono determinati i compensi professionali ai predetti legali”