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Concorsi truccati, ecco come favorivano i raccomandati

Quattro le selezioni finite nel mirino della magistratura

Il commissario straordinario dell’Asm di Matera, Pietro Quinto, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta su concorsi e assunzioni pilotate nella sanità luca per gli inquirenti era il “collettore” delle raccomandazioni che promanavano dal governatore lucano, Pittella, e da altre figure di spicco della politica e della Chiesa lucana.

I concorsi truccati. Dalle indagini è emerso che sono quattro, al momento, i concorsi completamente truccati.  Il primo riguardava un posto, a tempo indeterminato per dirigente amministrativo all’Asm. Tre sono stati i vincitori, il primo effettivo, gli altri due, sono stati assunti con il sistema dello scorrimento delle graduatorie in altri presidi sanitari pubblici della Basilicata. Il secondo concorso riguardava otto posti per assistente amministrativo, riservati esclusivamente a disabili. Il terzo era un posto a tempo indeterminato a dirigente amministrativo presso il Crob di Rionero. Il quarto riguardava due posti a tempo indeterminato per dirigente medico otorino laringoiatra.  

Come truccavano i concorsi. Il gip di Matera che ha disposto le ordinanze di custodia cautelare accogliendo così le richieste della Procura spiega che gli indagati “taroccavano i punteggi e compilavano successivamente verbali di concorso falsi dopo aver distrutto i verbali precedentemente formati riportanti l’effettivo punteggio conseguito dai candidati “raccomandati” con la complicità dei componenti segretari depositari di tali verbali”.

Il dominus dei raccomandati. Pietro Quinto, il commissario straordinario dell’Asm, considerato dagli inquirenti il “dominus di tutto il sistema” pur senza apparire in alcun documento, avrebbe agito per favorire i raccomandati, attraverso il direttore amministrativo, Maria Benedetto anche lei finita in carcere. Diverse le persone che sarebbero state segnalate a Quinto sia da Pittella che da altre figure di spicco, politiche e religiose. Spuntano, infatti, tra i segnalatori, anche (non sono indagati) l’ex viceministro degli interni Filippo Bubbico (Leu), l’attuale deputato Pd ed ex sottosegretario lucano alla Salute Vito De Filippo, il deputato barese Gaetano Piepoli (Cd), il vescovo di Matera Antonio Caiazzo e il questore di Matera, Paolo Sirna. 

Secondo gli inquirenti avrebbero sollecitato il commissario straordinario dell’Asm, Pietro Quinto, a intercedere su altre vicende, e tra queste l’assunzione del figlio di Piepoli alla Fondazione Matera 2019. Assunzione poi non avvenuta perché gli indagati avrebbero avuto notizia dell’inchiesta.