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Sacchi con rifiuti speciali sulla strada Basentana, sono lì da un mese foto

Potrebbe trattarsi di amianto o altri scarti pericolosi

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Sulla strada statale Basentana, nel territorio di Bernalda, direzione Metaponto, in un’area di sosta di fronte ad un hotel, sono presenti alcuni sacchi bianchi. 

In zona ci hanno detto che potrebbe trattarsi di amianto perso da un camion che 30 giorni fa si sarebbe ribaltato su quel tratto di strada. Sui sacchi è visibile la lettera R, che dovrebbe indicare la presenza di rifiuti speciali contenuti all’interno. 

I sacchi bianchi sono in un’area recintata da pannelli di plastica da cantiere ben visibili nelle immagini che pubblichiamo. Pannelli che, sempre secondo le informazioni da noi raccolte, avrebbe messo l’Anas dopo l’incidente e dopo che il carico disperso dal mezzo incidentato sarebbe stato messo all’interno di quei sacchi. 

Abbiamo contattato Anas per chiedere chiarimenti e ci hanno invitati a inviare una mail segnalando l’area dove si trovano i sacchi. Lo abbiamo fatto e, su loro richiesta, abbiamo allegato anche due foto. Al momento non ci hanno risposto. Vi terremo informati, quando e se lo faranno.

Aggiornamento 6 luglio 2018:  Con riferimento alla richiesta d’informazioni ricevuta, si precisa quanto segue.

L’intervento di raccolta e conferimento a discarica del materiale in argomento (preventivamente raccolto e stoccato in piazzola) ed il conseguente ripristino dello stato dei luoghi da parte di impresa specializzata è già in programma per la prossima settimana.

Tale materiale deriva da un sinistro autonomo di un mezzo pesante in transito lungo la SS407 “Basentana”, che ribaltandosi, ha perso il carico che trasportava.

Anas, a seguito del primo intervento d’urgenza per la pulizia ed il ripristino del piano viabile, si è fatta carico di gestire anche gli interventi sopracitati, nel pieno rispetto delle normative in vigore in materia ambientale, a causa della inadempienza del danneggiante cui apparteneva l’autocarro.

Le operazioni descritte sono state effettuate previa informazione ai soggetti competenti (Forze dell’Ordine, Provincia, Regione, Comune ed Arpab).

Le spese sostenute da Anas verranno recuperate mediante azione legale nei confronti del soggetto danneggiante e inadempiente.

 

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