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Un 5 Stelle lucano ci scrive: “Si tenga fede ai principi e alla morale del Movimento”

Perrino per me va bene come consigliere regionale, ma non può aspirare ad altro se vuole il bene del M5S e della Basilicata

Gentile direttore,

sono un elettore e iscritto del Movimento Cinque Stelle già dal 2013. Non sono attivista, ma ho alcuni amici attivisti con i quali parlo spesso delle vicende che riguardano il movimento. Sono convinto che questa parte politica è sana e onesta. E che può cambiare le cose in Italia e in Basilicata. Anche se qualche atteggiamento al governo non lo approvo completamente. Sono lucano e vivo in Basilicata.

Quindi mi interessa molto quello che succedi qui nella mia terra. Perché scrivo? Perché ascoltando le cose che mi raccontano i miei amici attivisti sono preoccupato e voglio dire la mia. Ho saputo che Gianni Perrino vuole essere il candidato presidente della regione. Che io sappia è un bravo ragazzo, una persona per bene così me lo hanno raccontato e ci credo assolutamente. Però devo dire che in questi anni di consiglio regionale Perrino non ha mai coinvolto i cittadini e gli attivisti nelle decisioni, mai fatto un’assemblea, mai applicato i principi della democrazia diretta. Credo che è stato forte il distacco con la base, chiuso nella torre d’avorio delle sue stanze e dei suoi amici nel consiglio regionale. Che cosa ha fatto di bene Perrino? Quali risultati ha raggiunto? Con chi ha discusso e si è confrontato sul lavoro fatto? Io credo che Perrino può essere un valido consigliere regionale, data l’esperienza che ha maturato, ma non può essere il candidato presidente.

Il M5S rischia di perdere le elezioni se non viene candidata una persona capace che sa interpretare un programma di governo insieme a tutti i cittadini. Sono rammaricato perché non esiste un dibattito interno prima della votazione  online. Ho la sensazione che tutto si gioca dietro le quinte, di nascosto, gruppi che sono in lotta con altri gruppi. Non è più il momento di “lavare i panni in famiglia”. Questo non va bene. Chi si candida a governare o a fare una vera opposizione, deve sempre agire alla luce del sole, invece accade l’inverso. Si parla poco con i cittadini e troppo nelle stanze e nei circoli chiusi.

Perrino per me va bene nel consiglio, ma non può aspirare ad altro se vuole il bene del Movimento e della Basilicata. I portavoce Liuzzi e Petrocelli si comportano come personaggi che comandano e non ascoltano la base, né si confrontano mai con i cittadini. E non è chiaro se vogliono vincere le elezioni o vogliono perderle per loro comodità e per loro potere.  Questa è una cosa brutta e che fa molto male. Se si vuole salvare la Basilicata bisogna scendere dal cavallo e avere il coraggio di scegliere le persone giuste per le prossime elezioni. Elezioni che non sono una lotteria per chi deve candidarsi, perché sembra che tutti vogliono candidarsi e tutti pensano di essere bravi politici. Ma la politica è una cosa seria e richiede capacità che quelli che si vogliono candidare spesso non hanno e non hanno dimostrato di avere. L’assemblea dell’8 luglio i più seri sanno che è stato un fallimento. Si dovrebbe fare un’altra assemblea e discutere alla luce del sole delle candidature.

Faccio l’augurio a tutti affinché si tenga fede ai principi e alla morale del Movimento.

Lettera firmata