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Il concorso dei miracoli

Breve storia di una selezione per dirigente infermiere all’Ospedale San Carlo di Potenza

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Sei anni. Tanto è durato il Concorso per la copertura di un posto di Dirigente delle professioni infermieristiche ed ostetriche Ruolo sanitario – indetto dall’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza nell’ottobre 2012. 

Il nome misterioso

Il primo step del concorso, la prova preselettiva, si registra il 17 dicembre 2013. Le prove vengono corrette lo stesso giorno. Un solo candidato la supera. La prova viene annullata. Forse le domande erano troppo difficili. Gli altri candidati “somari” chiedono di conoscere il nome dell’unico che ha passato la prova, ma quel nome non lo sapranno mai. E proprio il giorno stesso della prova un quotidiano locale pubblica la segnalazione di un “corvo” che in forma anonima aveva espresso dubbi su quel concorso ed aveva anticipato il nome del vincitore sostenendo che quel concorso fosse stato cucito addosso proprio a quel predestinato.

Il tempo passa e nel 2014 il presidente della commissione esaminatrice, il direttore sanitario della stessa azienda ospedaliera San Carlo, viene sostituito. A seguito dell’inchiesta sulla donna morta in sala operatoria della cardiochirurgia nel maggio 2013, nell’ottobre 2014 si dimette e decade dal suo incarico. 

Risposte sbagliate e scambio di persona

Con delibera del 2015 si dispone la nuova prova preselettiva che viene espletata il 14 gennaio 2016. Gli ammessi questa volta sono 127. Anche questa volta, racconta chi quel concorso lo ha fatto, le domande erano molto difficili. In venti superano la preselezione e si preparano alla prova scritta. Ma un altro incidente di percorso si affaccia sulla loro strada. Ci si accorge, a scoppio ritardato, che nel testo utilizzato per le domande della prova preselettiva, c’è un’errata corrige di cui la commissione non s’era accorta prima. E quindi alcune risposte riportate nel testo come esatte erano in realtà sbagliate. Uno dei concorrenti che aveva fatto ricorso contribuisce a svelare la svista.

Inoltre ci si accorge anche, con ritardo, che alla preselezione aveva partecipato una persona omonima di altro candidato. Uno scambio di persona?- Si chiedono alcuni dei partecipanti. Anche questa ‘anomalia’ non verrà mai chiarita.

Elenchi variabili

Intanto uno dei candidati che aveva superato la prima prova, escluso dopo l’incidente dell’errata corrige, fa ricorso al Tar, ricorso che viene accolto con riserva, poiché, scrivono i giudici del Tribunale Amministrativo lucano, mancano alcune prove documentali che il ricorrente non è riuscito a fornire non avendo avuto possibilità di reperire quei documenti in sede di accesso agli atti.

“Dopo la preselezione e dopo l’errata corrige- ci raccontano le nostre fonti- gli elenchi di coloro che avevano superato le domande di sbarramento appaiono di volta in volta diversi, con inspiegabili cambi di posizione”.

Nel frattempo, nel maggio 2017, il segretario della Commissione va in pensione. I candidati, già messi a dura prova, si preoccupano: “Vuoi vedere che si perde altro tempo?”’ E invece questa volta si sbagliano, perché il segretario rimane in commissione pur senza emolumenti. Infatti, come da delibera 2017 del 10 maggio 2017 si autorizza il segretario collocato a riposo con decorrenza dall’1 aprile 2017 a ultimare gli adempimenti relativi ai lavori della Commissione esaminatrice del concorso.

Quella visita di cortesia

E arriviamo finalmente, si fa per dire, alla prova scritta. Che viene espletata nel gennaio 2018. A superarla sono quasi tutti i candidati già in servizio all’ospedale San Carlo di Potenza. A marzo la prova pratica, “espletata- ci raccontano alcuni concorrenti- il giorno dopo che un noto esponente del Pd si era fatto vedere in ospedale nelle stanze che contano”. 

La moltiplicazione dei posti. Il posto messo a concorso era uno. Ma i vincitori sono più d’uno poiché il primo andrà ad occupare il posto messo a concorso per il San Carlo, gli altri due, ul secondo e terzo classificati, dovrebbero invece essere assegnati ad altre strutture sanitarie in base ad un accordo interaziendale tra le Asl lucane. “Anche in questo caso- spiegano alcuni dei concorrenti- sarebbe il caso che venisse fatta chiarezza”. 

Quel nome, mai pubblicato, ma circcolato tra i partecipanti al concorso, non sappiamo se corrisponda o no all’effettivo vincitore della selezione. Per alcuni dei partecipanti, ancor oggi convinti che questo concorso è stato funestato da troppi incidenti di percorso, il vincitore era già noto dal principio. Ed è per questo motivo che ritenendo di essere stati ingiustamente penalizzati in tutto il percorso selettivo si dicono determinati a segnalare le anomalie riscontrate agli organi competenti affinché sia fatta chiarezza una volta per tutte. 

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