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Consorzio Unico di Bonifica, i lavoratori: “trattati come numeri per riempire grande contenitore elettorale”

Stipendi arretrati e futuro sempre più incerto

Tutto ciò che è stato promesso non ha avuto alcun riscontro a tutt’oggi, lasciandoci una grande delusione e mortificazione in quanto ci sentiamo trattati come numeri necessari a riempire questo grande contenitore (elettorale)”.  A parlare è un gruppo di lavoratori del Progetto Vie Blu del Potentino transitati nel Consorzio Unico di Bonifica istituito con Legge regionale numero 1 dell’11 gennaio 2017.

Stipendi arretrati e incertezza sul futuro.  A proposito di “Vie Blu” (facente parte del Consorzio Alta Val D’Agri) -ci raccontano i lavoratori- la situazione pagamenti per tutta l’annualità 2017 è stata a dir poco catastrofica. Gli stipendi sono stati liquidati trimestralmente e ad oggi tecnici e amministrativi, con contratto a termine 31 gennaio 2018 restano a credito della mensilità di gennaio 2018 e relativo Tfr.

Ci risulta- spiegano- che gli impiegati della provincia di Matera abbiano invece ricevuto parte di questi arretrati presumibilmente il solo TFR e questa cosa ci rende ancora una volta vittime di discriminazioni tra le due province che comunque sono parte dello stesso progetto e attingono dagli stessi incentivi.

Per quanto riguarda l’assunzione con il Consorzio Unico Della Basilicata, avvenuta di recente- aggiungono- siamo ancora in balìa del nulla sia per le retribuzioni ( pare che entro ferragosto qualcosa ci verrà corrisposto ma ormai siamo talmente scettici che non crediamo più a nulla) sia a livello   organizzativo in quanto nessuno, se non pochi, è al corrente di ciò che stanno programmando per la gestione di tutta la platea di lavoratori (4100 persone circa).

Promesse non mantenute. Da maggio a giugno scorsi si sono susseguite varie riunioni alla presenza di sindacati, assessore al ramo, presidente della Regione e Commissario del Consorzio Unico, nelle quali ci è stato promesso che a differenza degli anni scorsi vi erano già i fondi disponibili per far sì che i pagamenti degli stipendi fossero regolari. E nelle stesse riunioni e in vari comunicati ci avevano garantito anche il  famoso pagamento di gennaio 2018 e Tfr per gli impiegati, cosa che doveva avvenire subito dopo l’approvazione del Bilancio Regionale. Il Consorzio di Bonifica è un grande contenitore-concludono i lavoratori- ma di consenso elettorale”.

Il pasticcio della legge istitutiva del Consorzio Unico di Bonifica. Intanto vale la pena ricordare che sul Consorzio Unico di Bonifica è intervenuta la Corte Costitzuionale che con sentenza n. 160 del 6 giugno scorso, pubblicata il 17 luglio 2018, ha dichiarato l’inconstituzionalità della legge regionale n.1 del 17 gennaio 2017 con cui la Regione Basilicata ha istituito il Consorzio unico di Bonifica. La Corte, in buona sostanza dice alla Regione che la legge regionale con cui si è istitutito il Consorzio Unico di Bonifica è da rifare. E questo preoccupa ancor più i lavoratori che nel frattempo dal 23 luglio scorso sono aumentati grazie all’inserimento dei beneficiari del Reddito Minimo di inserimento.