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Da Lagonegro a Muro Lucano per un patrimonio unico foto

La campagna "I luoghi del cuore" promossa dal Fai, Fondo Ambiente Italia

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C’è una Basilicata dei luoghi dimenticati, una Basilicata da scoprire, una Basilicata da valorizzare.
Tutto questo è l’espressione che emerge dalla campagna “I luoghi del cuore” promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italia.
I Luoghi del cuore è una mappa variegata e sorprendente di siti per noi speciali perché legati alla nostra identità e alla nostra memoria.
Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e raccontano la nostra storia personale.
Vederli in stato di degrado o di abbandono, senza la cura necessaria a proteggerli o un’adeguata valorizzazione per farli conoscere, ci rattrista, ci ferisce ma ci fa anche impegnare e lottare per offrirgli un futuro.
Giunta alla 9ª edizione, la campagna vuole promuovere, valorizzare e cambiare il destino dei luoghi che amiamo e tutti i cittadini sono invitati a segnalare e votare sul sito web www.fondoambiente.it.

I luoghi lucani sono tanti, tutti belli e particolari. Si và dalla nota e meravigliosa Monticchio, ad altre località in giro per la regione. Lo spirito di iniziativa ha spinto alla promozione reciproca tra l’associazione “A castagn’ra critica” che promuove il “Centro storico di Lagonegro” e l’associazione Unitre di Muro Lucano che promuove il “Sentiero delle ripe di Muro Lucano”.

“Il centro Storico di Lagonegro” è il luogo ove si concentrava l’antico abitato, svetta sulla rocca con il castello feudale (ormai ruderi) e la sottostante Chiesa di San Nicola. Dal centro, passeggiando tra le “carrare” si giunge sulla sommità della rupe, da cui si gode di una vista mozzafiato sulla città nuova, incorniciata dal verde e sovrastata dall’imponente Monte Sirino. Luogo promosso dal costituendo comitato che comprende “A Castagna ra Critica”, “Forum dei Giovani di Lagonegro” e altre associazioni che stanno aderendo”.

Il “Sentiero delle Ripe” di Muro Lucano è la strada più antica del paese, scavata nella roccia calcarea. Lungo il percorso naturalistico si incontra un ponte che costituisce oggi uno dei pochi esempi di architettura civile romanica realizzata intorno al 1100 e resti di mulini ad acqua. Si presume che la costruzione del sentiero sia databile al IX secolo. Il sentiero si apre ad un’altitudine di 530 m con un andamento lento, nord-sud per 50 metri; giungendo all’ingresso di una cavità conosciuta come “Il Grottone”. In origine il percorso fu costruito per congiungere il Pianello con la frazione di Capodigiano.

Oltre a questa funzione, il percorso permetteva l’approvvigionamento dell’antico borgo. La strada scende fino al torrente Rescio con piani a gradoni calcarei, talvolta scavati nella roccia. Lungo il percorso ci sono muri a secco e resti di mulini ad acqua edificati a inizio ‘800. Promosso dal Comitato “Amici di Muro Lucano” a cui fanno capo l’associazione Unitre di Muro Lucano, Un Muro d’Amare, Fidas, La Primula, Cis, Proloco murese ed altre associazioni.

Le votazioni sul sito del Fai www.fondoambiente.it (https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/), previo registrazione o accesso tramite account facebbok, sono aperte fino a Novembre. E’ possibile votare più località. L’invito è quello di sostenere “Sentiero delle Ripe” di Muro Lucano e “Il centro Storico di Lagonegro”. In alternativa è possibile votare presso le filiali del Gruppo Intesa San Paolo o attraverso i moduli di raccolta firme grazie ai volontari presenti sul territorio lucano.

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