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Petrolio: “Improvvisati ambientalisti del Pd e gregari stiano tranquilli, con M5S uscita da fonti fossili”

I due portavoce in Consiglio regionale replicano alle polemiche sulle dichiarazioni di Luigi Di Maio

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Si fa davvero molta fatica a tentare di capire le dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza di governo della nostra regione in merito alla posizione del Vice Premier Di Maio relativa al petrolio lucano. Il Ministro ha dichiarato che nessun nuovo permesso di estrazione avrà l’avallo del Governo nazionale e che gli interessi dei lucani saranno messi in primo piano rispetto a quelli delle multinazionali del petrolio. Per i mistificatori queste dichiarazioni si traducono così: “Il M5S è favorevole alle trivellazioni”.

Basterebbe invece collegarsi al sito www.basilicata5stelle.it e ricercare le parole chiave “petrolio”, “fossile”, “Cova”, “Total”, per rendersi conto di quanto è stato detto e, soprattutto, quanto è stato fatto in questi 5 anni dal nostro gruppo consiliare. Tutta retorica? Tutto finalizzato ad ingannare i cittadini per poi cambiare senso di marcia con un micidiale testa-coda? Ovviamente, no. Ricordiamo tutti benissimo che c’è uno studio, condotto da esperti di organismi scientifici di tutto rispetto – la V.I.S. Val d’Agri – che è pervenuto ad una conclusione agghiacciante, rispetto all’impatto sulla salute delle persone nei comuni di Viggiano e Grumento. Come ignorare un lavoro del genere?

Stiano tranquilli gli improvvisati ambientalisti del Pd (e di qualche opposizione all’acqua di… Rosa) o i suoi gregari: col M5S al governo della Regione Basilicata non si girerà più la testa dall’altra parte; non si premieranno i funzionari e dirigenti che chiudono gli occhi sui problemi, che non incalzano le multinazionali petrolifere e che non controllano se le prescrizioni riportate nelle A.I.A. vengano o meno rispettate.

Chi non ha fatto nulla almeno per arginare (se non risolvere) i problemi, sempre più evidenti, creati da una dissennata politica estrattiva, farebbe bene ad evitare di lanciarsi in proclami da Masaniello dell’ambiente. Il M5S vuole una graduale uscita dalle fonti fossili e nel più breve tempo possibile. Chi dice il contrario tenta maldestramente di mistificare la realtà e spacciare ai lucani lucciole per lanterne.

Chi non rispetta l’ambiente e la salute delle persone non avrà più vita facile in Basilicata: un governo regionale M5S farà finalmente tutto quanto è possibile e necessario per tutelare il territorio e la salute, archiviando la lunga e tormentata stagione lucana delle fonti fossili. Le concessioni si rispettano, ma l’obbligo è in capo a ciascun contraente. Fino ad oggi non è stato affatto cosí e nessuna compagine politica al governo se n’è mai preoccupata, finché non è intervenuta la magistratura. Gli inquinatori e la pletora di loro fiancheggiatori si ritengano avvisati.
Mistificazioni varie a parte, appare abissale il cambio di registro rispetto a quel Matteo Renzi che derubricava a “quattro comitatini” la protesta di migliaia di cittadini preoccupati di fronte alla minaccia di nuove trivelle sui loro territori.

Gianni Perrino e Gianni Leggieri M5S Basilicata Consiglio Regionale

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