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Pippi Dimonte, discografia di un contrabbassista e compositore jazz lucano in giro per il mondo

Musicista professionista, originario di Bernalda, con il suo contrabbasso tiene concerti in Italia e all'estero

Giuseppe “Pippi” Dimonte (classe 1991), di rientro dal World Music Festival 2018 di Shanghai è una delle tante eccellenze lucane in giro per il mondo. Musicista professionista, originario di Bernalda, con il suo contrabbasso tiene concerti in Italia e all’estero. Dotato di grande versatilità lavora con diverse formazioni così come testimoniano i numerosi video presenti su YouTube.

Nel panorama musicale italiano non sono molti i contrabbassisti-compositori e fra questi Dimonte occupa un posto a sé. Finora ha pubblicato tre Cd con brani tutti di  sua scrittura in cui il basso elettrico o il contrabbasso sono i protagonisti indiscussi di tutte le tracce. Di questa discografia ci occupiamo  nella breve recensione che segue.

MORNING SESSION (2014 FonoFabrique) è il suo primo lavoro discografico da leader. L’album si inserisce nel filone Jazz-Funk-Fusion,  quello per intenderci, tracciato dal grande Jaco Pastorius che vede appunto il basso elettrico protagonista e conduttore alla pari degli altri strumenti. Si comincia subito con Mama’s Walk e Bananology i due brani più decisamente funk del Cd con repentine variazioni ritmiche e armoniche fatte apposta per infiammare gli animi degli appassionati del genere. L’album prosegue attraversando atmosfere mediterranee, passaggi jazz-rock, echi stravinskyani, modern jazz fino alla quiete rasserenante di Woood#2 di chiusura. Nella recensione di questo album, Ted Rogen,  critico musicale americano,  ha scritto: “Pippi Dimonte dispone di una abilità tecnica tale da poter competere con bassisti quali Victor Wooten, Les Claypool e Flea dei Red Hot Chili Peppers…”. Con Pippi Dimonte al basso elettrico/composizione troviamo Alessandro De Lorenzi alla chitarra e Nicola Benetti alla batteria. Per ascoltarlo www.pippidimonte.bandcamp.com

HIERONYMUS (2016 FonoFabrique). La chiave di lettura di questo secondo album è tutta nel suo titolo. Infatti buona parte dei brani sono stati composti dopo aver visto una mostra del pittore fiammingo Hieronymus Bosch. L’impressione suscitata dal visionario ed indecifrabile artista vissuto fra il 1450 e il 1516 è stata grande e i pezzi ispirati dalle sue opere sono ben identificabili all’interno del Cd. Tutte composizioni ben strutturate in ambito Jazz, con forti connotazioni oniriche e segnate da incursioni nel funk, nel latin, nello swing, nel modern jazz e con evidenti riferimenti classici. Per questo album la rivista jazz americana “Bird is The Worm” ha inserito Dimonte nella lista dei migliori sette contrabbassisti non statunitensi. Con Pippi Dimonte al contrabbasso troviamo Marco Vecchio ai sax, Simone Salvini alla tromba, Alessandro De Lorenzi alla chitarra e Nicola Benetti alla batteria.  Si può ascoltare su  www.pippidimonte.bandcamp.com

TRIO MEZCAL (2018 Majara) è il terzo album e prende il nome dal Trio omonimo guidato dal contrabbassista lucano con la complicità di  Alessandro De Lorenzi alla chitarra e Lorenzo Viale alle percussioni. Con questo lavoro Pippi Dimonte si tuffa nel Mediterranean Jazz, la corrente musicale che cattura ritmi e suoni provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo per fonderli con il Modern Jazz di matrice americana. Trio Mezcal rappresenta l’incontro fra l’eleganza del jazz con la profondità della musica arabofona e mediterranea, la forza delle percussioni di radice africana con l’imponenza delle chitarre elettriche dal mondo occidentale contemporaneo. Il Trio Mezcal è presente su YouTube con diversi video fra i quali vi consigliamo il suggestivo live sulla Torre dell’Orologio di Piazza Maggiore a Bologna realizzato per Balcony Tv. Per ascoltarlo www.triomezcal.bandcamp.com