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Potenza, 18 famiglie lasciano i prefabbricati di Bucaletto. Consegnati alloggi Ater foto

La Regione Basilicata, attraverso il Dipartimento Infrastrutture, verificherà quali risorse finanziarie destinate dal PO FESR 2014-2020 al Bando per l’emergenza abitativa e l’inclusione sociale non possono essere spese a causa di vari problemi per destinarne una parte al Programma Bucaletto. L’impegno è stato espresso dall’assessore alle Infrastrutture Castelgrande in occasione della consegna di 18 (su 25) alloggi della “Torre” nella cittadella Bucaletto riservate esclusivamente ai residenti nel quartiere dei prefabbricati.

La consegna delle chiavi ai legittimi assegnatari è avvenuta oggi alla presenza dell’amministratore unico dell’Ater di Potenza Domenico Esposito e del sindaco di Potenza Dario De Luca. Secondo Castelgrande dopo la scelta del Governo che ha penalizzato i programmi abitativi di numerose città e comuni la Regione oltre ad incalzare il Governo produrrà il massimo sforzo per dare continuità ai programmi di contrasto all’emergenza casa nel capoluogo come negli altri centri.

Il sindaco De Luca ha ricordato in proposito la proroga al 29 novembre del termine per aderire all’avviso pubblico per l’erogazione di contributi economici per autonoma sistemazione abitativa dei residenti a Bucaletto, a testimonianza che il Programma va avanti.

 Per Esposito – che ha ribadito l’impegno a consegnare le altre 7 case entro un mese – si realizza solo una minima parte del Programma. E questo quanto siamo stati in grado di poter fare per dare corso agli impegni assunti insieme al Comune di Potenza e alla Regione nei confronti dei residenti di Bucaletto. Purtroppo il “Programma Bucaletto” – aggiunge – è ridimensionato dai tagli derivanti dal Bando Periferie. Ma continueremo a lavorare, di concerto con Regione e Comune, per impiegare tutte le risorse che si renderanno disponibili in aggiunta ai 50/60 alloggi che si possono costruire con l’attuale dotazione. 

Occorre considerare l’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata un servizio di interesse generale, aumentare in maniera significativa gli sgravi fiscali, a partire dall’imposta sul reddito delle società, portare le nostre aziende a sviluppare un housing sociale complementare all’erp insieme alla Cassa depositi e prestiti – spiega Esposito – anche se ci preoccupa fortemente un fattore segnalato dal report Nomisma, e cioè il totale delle famiglie “in disagio abitativo economico” in provincia di Potenza pari a 8.896, di cui il 40,7% in affitto e con il 34,6% con fitto o mutuo al di sopra del 30% del reddito familiare.

Tutto ciò mentre l’attuale patrimonio di edilizia residenziale pubblica non basta a dare risposte a chi vive situazioni di disagio tenendo conto che le famiglie che occupano i nostri alloggi sono appena un quarto di chi ne ha veramente bisogno. Se l’Ater venisse esentata dal pagamento delle imposte -ha concluso Esposito- potrebbe essere in grado di sostenere la manutenzione di cui c’è grande necessità perseguendo, con le sue forze, più soddisfacenti livelli erogativi dei propri servizi a favore della collettività».