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Rinnovo contratto medici ospedalieri: fumata nera, al via stato di agitazione

Fermo da nove anni. Rottura delle trattative in corso

La scorsa settimana si è tenuto un ulteriore incontro sul contratto della dirigenza medica, fermo da 9 anni, con i rappresentanti dell’Aran e con il Ministro Grillo ai quali è stata comunicata la rottura delle trattative sul contratto. Il blocco della contrattazione tecnica era proseguita per non perdere tempo in attesa di un confronto politico, confronto che a tutt’oggi non ha dato una risposta sui temi dei fondi per il rinnovo contrattuale. La ministra della salute Grillo, nonostante si sia dimostrata disponibile ad impegnarsi per superare le criticità economiche ancora irrisolte nell’attuale fase di confronto contrattuale, non ha chiarito tuttavia come queste buone intenzioni saranno tradotte in fatti concreti nella prossima legge di bilancio.

Infatti,senza interventi legislativi adeguati che individuino i fondi necessari da inserire nella nuova legge di bilancio e che garantiscano gli aumenti contrattuali che stiamo chiedendo,(rappresentando cosi la concreta volontà politica di intervenire a risolvere lo stallo della contrattazione della nostra categoria) il rinnovo contrattuale non potrà andare a buon fine. Sorprende in particolare che il Governo che vuole garantire il reddito di cittadinanza non si renda conto che è assurdo sottopagare 2400 euro al mese un medico ospedaliero che passa giorni, notti e festivi in reparti e sale operatorie, con un contratto fermo ormai da quasi 10 anni, quando il resto del Comparto pubblico ha comunque beneficiato di un rinnovo contrattuale.

E’ stata comunicata, inoltre, in una conferenza stampa dell’intersindacale ai numerosi giornalisti intervenuti lo stato di agitazione dei medici, veterinari e dirigenza sanitaria che inizierà ad ottobre e sarà articolato con sit-in in tutte le Regioni e alcune giornate di sciopero che culmineranno nella manifestazione di sciopero nazionale a Roma. Il 17 ottobre a Roma, inoltre, le OSS dei medici hanno organizzato in sit-in, a P/za Montecitorio, alle ore 11.00 con il titolo “colpire la Sanità è colpire la Salute”.

 

Dr. Italo Cantore Segreteria Nazionale UIL-FPL  Area Dirigenza Medica