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Violenza di genere, parte da Matera la campagna del Cai “Dalle parole ai fatti” foto

Sarà presentata ufficialmente domenica 25 novembre

Domenica 25 novembre, ore 17,00 a Matera (Palazzo Gattini), in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza di genere, il C.A.I. Centro Antiviolenza Italiano inaugurerà la campagna antiviolenza “Dalle parole ai fatti: per un mondo migliore”.

Anche in questo anno 2018, quasi agli sgoccioli- spiega la presidente del Cai, Ivana Giudice, sono più di 70 le donne uccise per mano di un uomo. Donne violate nella loro vita, nei loro affetti, nei loro sogni, nella maggior parte dei casi per mano di una persona alla quale sono o sono state legate sentimentalmente, ma anche da parte di uomini appena conosciuti o sconosciuti, come nei casi di Pamela Mastropietro o Desireè Mariottini. Una mattanza che non ha risparmiato neanche la nostra regione, la Basilicata- aggiunge la presidente del Cai- dove i femminicidi, i loro tentativi, i casi di violenza domestica e di stalking fanno sentire il loro peso. E, il nostro pensiero non può non andare ad Angela Ferrara di Cersosimo, uccisa a settembre di quest’anno dal marito, poi morto suicida, che in uno dei suoi ultimi post scriveva “Se davvero m’ami, non raccogliermi”. O a Grazia Gioviale, Elisa Claps, Anna Rosa Fontana, Vita Maria Farina, Valentina Stella, Maryna Novozhylova. Donne tutte uccise da mani assassine. Non da ultimo, il tentato femminicidio accaduto a Barile, dove un uomo ha accoltellato nel sonno alla gola la moglie, e, solo grazie al pronto intervento del figlio della coppia, il femminicidio non è andato a buon fine.

Perché una campagna antiviolenza? Riteniamo-aggiunge Giudice- che non basti più denunciare gli episodi di violenza, pur rimanendo la denuncia un elemento indispensabile e prioritario. E’ diventato necessario impegnarsi per arginare questa vergogna della violenza sulle donne, dal momento che pensare di poter rimuovere le cause e le condizioni sembra essere diventata una chimera. La sequenza dei femminicidi e femmicidi registratasi negli ultimi anni, ma anche di espisodi di violenza domestica, stupri e stalking, mostra un Paese dove i diritti e la dignità delle donne sono calpestati continuamente.

Riteniamo che sia doveroso ed improcrastinabile affrontare il problema da un nuovo punto di vista: la violenza di genere non si può più combattere con le campagne di mera sensibilizzazione. Occorre garantire risposte concrete alle donne che denunciano la violenza ed anche a coloro che hanno paura di denunciare, non solo offrendo opportunità di riscatto economico e sociale, non solo educando al rispetto della persona e dei diritti delle donne ma, garantendo alle donne misure adeguate che servano da deterrente agli uomini nel commettere questo tipo di reati, tra cui necessariamente nuove leggi che assicurino corsie preferenziali nelle indagini penali, celerità dei processi, massima severità delle pene, impossibilità di accedere a riti alternativi, esclusione delle circostanze attenuanti. E introducendo, nelle scuole di ogni ordine e grado, la materia dell’educazione al contrasto della violenza di genere.

Di tutto questo ed altro, si parlerà nel corso dell’inaugurazione della nostra campagna antiviolenza, che vedrà come padrino d’eccezione Vito Gioviale, fratello di Grazia la giovane studentessa di Potenza, vittima di femminicidio nell’aprile del 2009

Il nostro progetto–conclude la presidente del Cai – verterà su due punti in particolare: realizzare questo evento di impatto con i cittadini e gli esponenti politici, istituzionali e del mondo associativo, affinchè tutti, nessuno escluso, si inseriscano in una progettualità diffusa nel tempo, soprattutto per sollecitare la riflessione e l’approfondimento da parte di tutte le generazioni sulla necessità di una reale eliminazione di ogni tipo di violenza contro le donne; creare una sollecitazione emotiva e propositiva finalizzata all’interazione, partecipazione e coinvolgimento di tutti, da concretizzare in proposte di legge che mirino a realizzare un mondo migliore, dalle parole ai fatti.