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Bando Bucaletto, Ater Potenza: “Consegnate prime 12 card”

Contributi economici alle famiglie che hanno lasciato i prefabbricati

Sono state consegnate il 20 dicembre le prime 12 “card” su (16 richiedenti) alle famiglie che hanno lasciato la propria abitazione a Bucaletto (Potenza). Lo rende noto l’Ater di Potenza spiegando che le carte emesse da Posteitaliane sono state attivate e caricate con i contributi previsti a partire dal primo giorno che le famiglie aventi diritto hanno consegnato le chiavi del prefabbricato.

Finalmente – commenta l’amministratore Domenico Esposito – si fa sul serio perché per noi, come del resto per il Comune di Potenza e la Regione che ci hanno creduto dall’inizio, il Programma Bucaletto è un progetto fondamentale per il settore dell’edilizia residenziale pubblica. La riqualificazione della cittadella, con il superamento definitivo dei prefabbricati rappresenta il presupposto essenziale secondo l’obiettivo del Programma nazionale (Bando Periferie) che come è noto ha attraversato una fase difficile per la nota questione della revoca dei fondi che ha richiesto tempo prima di essere sbloccata grazie all’intervento di Regione, Comune Potenza ed Anci.

La domanda del Comune di Potenza al Bando ha ottenuto un punteggio tra i più alti – con una previsione di spesa di 18 milioni di euro complessivi (10 milioni per la costruzione di 100 nuovi alloggi e 8 milioni per la qualificazione della “Cittadella” con servizi ai cittadini).

L’impegno dell’Ater e di Federcasa (che rappresenta un centinaio di aziende ed enti territoriali) – sottolinea l’amministratore Domenico Esposito – è quello di costruire alleanze con le istituzioni, il pubblico e il privato economico per incrementare e migliorare la qualità del proprio patrimonio e costruire le condizioni per la rigenerazione di significative porzioni urbane.

Per assolvere a questa “mission” che ci è stata attribuita – aggiunge Esposito– le risorse finanziarie sono determinanti per ribadire la centralità delle case popolari, vere e proprie infrastrutture sociali. La direzione da seguire: incrementare certamente il numero degli alloggi ponendo contestualmente grande attenzione alle mutate esigenze sociali. E per questo continueremo in sinergia con Federcasa a lavorare a fianco delle Regioni e dei Comuni.