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Eco tassa, Uil e Uilm: “Scelta scellerata”

"Regione Basilicata non può distrarsi al bivio. Si proclami una tregua sulle vicende politiche pre-elettorali ci si concentri su questa priorità"

E’ una scelta scellerata che non consente “mezze misure”, come pure annuncia il vice premier e Ministro al Mise Di Maio, perché produrrebbe effetti devastanti in tutto il comparto automotive del Paese e da noi nel polo di San Nicola di Melfi fortemente catastrofici sui livelli occupazionali e sull’intera economia regionale”. E’ il commento del segretario generale regionale della UIL di Basilicata Carmine Vaccaro e del segretario regionale UILM Marco Lomio, al provvedimento del Governo sulla cosiddetta “eco tassa”.

Di fronte all’atteggiamento assunto dal responsabile Emea di Fca Pietro Gorlier che, in mancanza di un ripensamento, mette in discussione il piano di investimenti per 5 miliardi di euro – aggiunge – c’è una sola strada da percorrere: ritirare un provvedimento dietro il quale si nasconderebbe il tentativo di recuperare quelle risorse finanziarie che non ci sono pur di realizzare il reddito di cittadinanza. Una manovra semplicemente folle che equivarrebbe ad assistenzialismo in cambio della perdita di posti di lavoro”.

Per Vaccaro e Lomio “la Regione Basilicata non può “distrarsi al bivio”. Si proclami una “tregua” sulle vicende politiche pre-elettorali che interessano sempre meno i lucani e ci si concentri, senza distinzioni di parte e senza speculazioni, su questa priorità. Del resto sarebbe sufficiente seguire l’esempio di altre Regioni nelle quali insistono stabilimenti Fca, tra cui la Regione Piemonte che ha promosso un Consiglio Regionale aperto e che dopo l’annuncio della “disertazione”, più che giustificata, da parte del management Fca, sta pensando comunque di tenere l’iniziativa”.

Nel ribadire “il massimo impegno già espresso dalla UILM nazionale a seguire l’evoluzione della vicenda” i segretari della UIL e della UILM rivolgono un appello: le istituzioni regionali come i nostri parlamentari, anche qui senza distinzione di colore politico facciano sentire il “fiato sul collo” al Governo” .