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Galleria ferroviaria tra Avigliano e Gravina, dopo i lavori si è ristretta?

Anomalia emersa durante le prime prove di transito delle macchine, al punto che si sono resi necessari ulteriori lavori di abbassamento dei binari

Ci sono giunte informazioni inquietanti rispetto ad alcuni errori che sarebbero stati commessi nell’esecuzione dei lavori di rifacimento della tratta ferroviaria Avigliano – Gravina e, nello specifico, della galleria situata nella tratta Acerenza e Cancellara, tra il km 69 ed il km 70.

Se le notizie fossero confermate la questione sarebbe assai grave per questo abbiamo presentato un’interrogazione affinché si possa avere contezza della situazione e per conoscere se sono state rispettate le norme di sicurezza vigenti nella progettazione e realizzazione della galleria in questione.

Pare, infatti, che i lavori eseguiti all’interno della galleria avrebbero ridotto notevolmente lo spazio per il transito delle motrici al punto da renderne difficoltosa l’entrata. Sembra che l’anomalia sia emersa durante le prime prove di transito delle macchine, al punto che si sono resi necessari ulteriori lavori di abbassamento dei binari.

Nonostante l’abbassamento dei binari, però, le macchine entrano con difficoltà. Altro rilevantissimo problema, che coinvolge la sicurezza degli utenti, riguarda lo spazio tra le carrozze e le pareti della galleria che sarebbe così esiguo da rendere impossibile la discesa in caso di emergenza.

La questione oltre ad essere surreale è drammatica e denota tutta l’incapacità amministrativa e progettuale di chi ha seguito l’iter di realizzazione. La Regione Basilicata intervenga, assumendo verso la società Fal i dovuti provvedimenti. Altrimenti il rischio concreto che tra qualche tempo la tratta venga nuovamente chiusa a discapito degli utenti è inevitabile.

I cittadini lucani non possono pagare l’assenza di infrastrutture e l’incapacità di realizzarle. Se ci sono errori chi ha sbagliato deve pagare.

Gianni Rosa, Fratelli d’Italia