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Intestazione fittizia di beni, sette arresti nel Potentino

Operazione della Polizia coordinata dalla Procura di Potenza

Il gip di Potenza ha disposto nove misure cautelari, a carico di altrettante persone indagate per intestazione fittizia di beni e false fatturazioni per operazioni inesistenti.

Le misure eseguite dalla Squadra Mobile di Potenza e dagli agenti del Commissariato di Melfi arrivano al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura potentina.

In carcere sono finiti i fratelli Lorenzo e Sabino Sapio, ai domiciliari Achincoli Giorgina Carmela, Raffaele Volgare, Arcangelo Tauriello, Matilde Anna Calandrelli e Luigi Sorrentino. Divieto di dimora e Melfi e Rionero per Antonio Diano e Alfonso Damiano.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro delle attività commerciali di rivendita di auto e moto denominate News auto srl, Motorsport srl, Auto Group srl e Sport Cars Srl e dell’intero compendio aziendale riferibile a tali società, comprensivo di beni mobili, beni immobili, rapporti finanziari e bancari alle stesse società, nonché al sequestro per equivalente dei beni nella disponibilità dei fratelli Sapio e di Raffaele Volgare per un valore di 212mila euro.

Le indagini partite dai fratelli Sapio si sono poi allargate agli altri soggetti attraverso servizi d’intercettazione e riscontri di tipo patrimoniale. Le condotte delittuose poste in essere dagli indagati sarebbero state finalizzate a sottrarre beni e aziende a sequestri e confische attraverso l’intestazione fittizia a una serie di prestanome. 

La pericolosità degli indagati- hanno spiegato gli inquirenti- è emersa quando hanno minacciato, anche di morte, un funzionario dell’Agenzia delle entrate per indurlo ad agevolare alcune procedure di immatricolazione di auto importate dall’estero, «nonostante le gravi irregolarità amministrative riscontrate”