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2019: Europa al bivio tra dissoluzione e rilancio?

In questo breve saggio Pietro De Sarlo ci offre un'interessante riflessione sull'attualità e il futuro dell'Europa legati al destino del Mezzogiorno d'Italia

Lo spread e il ruolo della BCE

Come ho già avuto modo di spiegare ( https://www.basilicata24.it/2018/12/paese-meriterebbe-elite-migliore-61252/ ) ci si dimentica sempre di dire quale sia la causa strutturale, e non contingente, dello spread con le altre economie. Sono le cause strutturali dello spread a rendere vulnerabile la nostra economia. Questa risiede nel differenziale, se si parla dello spread con il bund tedesco, tra i fondamentali della economia tedesca e quella italiana.

In figura 4 sono riportati i principali differenziali tra l’economia tedesca e quella italiana. Sempre in figura 4 sono riportati gli andamenti dello spread e i dati del PIL all’epoca del governo Monti. Subito dopo l’applicazione della legge Fornero lo spread salì alle stelle e il PIL decrebbe. Non c’è prova migliore di quanto le misure di contenimento della spesa pubblica abbiano un effetto depressivo sul PIL eppure i liberal liberisti insistono nella applicazione del rigore ad ogni costo, dimenticando che nessun governo e nessuna politica e, in ultima analisi, nessuno stato può sopravvivere senza la sostenibilità sociale dell’economia.

Non solo. Nel 2012, quando il parlamento italiano votò a favore del Fiscal Compact, il rapporto Debito / PIL era del 123%. Il trattato prevede un rientro in venti anni al 60% di tale rapporto. Quindi l’impegno preso con l’Europa era di avere un avanzo, pagati gli interessi sul debito, di più del 3% annuo. In quale miracolo speravano Monti e il parlamento per poter rispettare il trattato? Quale era il piano? Oggi l’attuale governo ha ereditato un rapporto del 131% e abbiamo 14 anni di vita residua del trattato. A conti fatti per rispettare il patto dovremmo avere, pagati gli interessi sul debito, un avanzo superiore al 5% anno.

Il Presidente Mattarella nel messaggio di fine anno ancora una volta ha ricordato che abbiamo liberamente firmato dei patti con l’Europa. Perché l’Italia ha firmato dei trattati con obiettivi palesemente non realizzabili? Aver firmato un trattato che non siamo in grado di rispettare ci mette in Europa costantemente sotto schiaffo, anche per l’interpretazione soggettiva di alcune norme.  Sotto quali pressioni abbiamo firmato il Fiscal Compact? Con quale pubblica discussione? Chi lo ha deciso?

In aggiunta, come abbiamo visto, lo spread aumenta la difficoltà dei paesi con alto debito a tenere il passo con la Germania mettendo tutta l’Europa in un circolo vizioso da cui è difficile uscire.