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In Basilicata aumentano le badanti

I dati del Report di Domina

L’Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico-Domina- ha pubblicato il Report sul lavoro domestico in Italia in cui si evidenzia come negli ultimi 10 anni questa tipologia di lavoro sia cresciuta nel nostro Paese del 26%. La crescita dei lavoratori domestici è dovuta in tutte le regioni italiane dall’aumento dei lavoratori che si occupano di assistenza: “le badanti”.

Ma vediamo nel dettaglio la situazione in Basilicata fotografata dall’associazione Domina. 

Secondo i dati Inps, a fine 2017 i lavoratori domestici regolarmente assunti dalle famiglie in Basilicata sono 3.481, con una quasi equo-distribuzione tra badanti e colf. In realtà queste due tipologie di lavoratori seguono due trend differenti; negli ultimi anni le colf hanno registrato un calo significativo mentre le badanti continuano ad aumentare. Le donne sono la quasi totalità (92,8%).

Per quanto riguarda la nazionalità, gli stranieri rappresentano solo il 59% del totale, la componente più significativa è quella dell’Est Europa (51% del totale), subito seguita da quella italiana (41%).

A livello locale, Potenza registra una maggior presenza sia di colf (74%), che di badanti (74%). Mediamente nella regione si registrano 3 colf ogni mille abitanti e 4 badanti ogni 100 anziani con almeno 80 anni.

Complessivamente, nel 2017 le famiglie in Basilicata hanno speso 20 milioni di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici (stipendio, contributi, Tfr). Ciò significa che, mediamente, ogni lavoratore domestico ha percepito circa 4.651 euro annui, evidentemente variabili di molto a seconda delle ore lavorate e del tipo di servizio. L’età media del lavoratore domestico è 48 anni e nella maggioranza dei casi è assunto da meno di un anno (66%).

Se i dati Inps consentono un’analisi quantitativa del fenomeno, i dati Domina offrono dettagli interessanti, come l’età media del datore di lavoro (76 anni) e la lieve prevalenza maschile (51%).

La mansione più frequente per il lavoratore domestico è quella di assistente a persone autosufficienti (23%). Uno su cinque lavora come collaboratore generico solo l’11% si occupa di assistenza a non autosufficienti.

Infine, osservando gli scenari demografici Istat, possiamo ipotizzare che nel 2050 aumenterà significativamente il fabbisogno di lavoratori domestici: rispetto al 2017, infatti, gli anziani (over 80) aumenteranno di 72 mila unità e i bambini (0-14 anni) diminuiranno di 24 mila, rappresentando rispettivamente il 15,2% e il 9,3% della popolazione.