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Elezioni regionali, “Immobilismo della Regione ultimo colpo di coda di chi vuole conservare il potere”

Gentilesca: "Quello che si sta consumando non fa altro che allontanare i cittadini dalle istituzioni azzerando quel poco di politica che ancora è salvabile"

Sono passati ormai dieci giorni da quando il Tar di Basilicata si è espresso per l’annullamento del Decreto di indizione delle elezioni Regionali in Basilicata, ma ad oggi sorprendentemente nulla è dato sapere, nonostante le prime rassicurazioni del Presidente f.f. Franconi, sulla indizione della nuova data per le elezioni.

Dopo la pronuncia sul ricorso del Movimento 5 Stelle, il Tribunale Amministrativo Regionale si è espresso anche sul ricorso presentato dall’avvocato Luca Lorenzo, mio procuratore e dall’Associazione Ancac (Associazione Nazionale Consiglieri Assessori Comunali). Come noto sullo stesso il Tar ha dichiarato la cessazione della materia del contendere.

Infatti, un atto amministrativo non può essere annullato due volte, e poiché con l’accoglimento del ricorso del movimento 5 stelle il Decreto di indizione dei comizi elettorali risultava già essere annullato, non era possibile farlo nuovamente.

Al paragrafo 5) della sentenza, infatti, testualmente viene riportato “Deriva da ciò la declaratoria di sopravvenuta carenza di interresse del ricorso. In effetti, dal carattere di atto generale del decreto impugnato, consegue che l’intervenuto annullamento giurisdizionale ne ha determinato la caduzazione, nella sua interezza, con efficacia erga omnes nel caso di atti a contenuto generale e inscindibile, ovvero di atti a contenuto normativo, nei quali gli effetti dell’annullamento non sono circoscrivibili ai soli ricorrenti, essendosi in presenza di un atto a contenuto generale sostanzialmente e strutturalmente unitario, il quale non può esistere per taluni e non esistere per altri.”

L’immobilismo della Regione, oltre che ingiustificato, appare come l’ultimo disperato colpo di coda di chi vuole conservare la status quo, abbarbicato al potere in attesa di soluzione di impedimenti personali di natura giudiziaria del tutto, dalle quali,peraltro, non possono dipendere le sorti di una comunità intera.

Purtroppo, quella a cui i Lucani stanno assistendo è la deflagrazione di un centro sinistra senza idee e diviso per interessi particolari. Essi sono abbandonati, pur in presenza di una crisi economica e sociale che meriterebbe ben altro impegno, ormai stufi dei teatrini di palazzo e purtroppo pronti a votare chiunque sia  alternativo all’attuale gruppo di potere

Ebbene come consigliere comunale di Ruoti, come cittadino della nostra splendida Regione, stando a contatto continuo con la gente, voglio lanciare un avvertimento alle diverse forze politiche: quello che ancora in questi giorni si sta consumando, a sinistra con le primarie, piuttosto che a destra con la ricerca estenuante di un nuovo Papa venuto da lontano, non fa altro che allontanare i cittadini dalle istituzioni e quindi di fatto azzerando quel poco di politica che ancora è salvabile.

Credo che una possibilità oggi ancora ci sia per non affidare la Regione a personaggi senza storia in cerca d’autore, ma rivolgersi ad una classe dirigente che, in forte discontinuità con il passato, possa dare energie nuove a questa Regione. La via è quella di un cambiamento radicale, utilizzando le buone esperienze, che pure ci sono, per individuare nuovi protagonisti, riprendendo così a cuore le sorti della Basilicata.

La nostra Basilicata è una terra di donne e uomini giusti e laboriosi, che hanno voglia di fare bene e che non si tirerebbero indietro, ma che giustamente lo farebbero solo se la competizione non risultasse truccata dalle stesse figure che amministrano (male) da decenni. La Basilicata merita una classe dirigente nuova, capace e autorevole che la tiri fuori dalle secche, dai ritardi e dagli inganni che caratterizzano la vita politica.

Franco Gentilesca consigliere comunale Ruoti