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Regione Basilicata, Usb firma l’accordo stralcio su progressioni e fondo 2018

"Per evitare di mettere a rischio il pagamento della produttività e l’apertura delle selezioni per le progressioni economiche"

Nella delegazione trattante – Pubblico Impiego Regione Basilicata – del 20 dicembre 2018, è stato sottoscritto l’Accordo Stralcio per l’utilizzo delle risorse disponibili del Fondo 2018 e la progressione economica all’interno della categoria per il biennio 2018-19.

Usb ha sottoscritto, responsabilmente, con la propria componente Rsu, tale accordo stralcio, pur non avendo firmato il CCNL comparto Funzioni Locali, sottoscritto il 21/05/2018, onde evitare di mettere a rischio il pagamento della produttività e l’apertura delle selezioni per le progressioni economiche.

Ci siamo resi disponibili alla sottoscrizione del suddetto accordo, purché durante il prossimo anno si intervenga in modo equo e trasparente sulla risoluzione dei problemi strutturali dell’Ente Regione, a cominciare dall’articolazione e dall’organizzazione dei dipartimenti e degli uffici, da cui discendono tutti gli altri problemi: dall’organizzazione e dall’efficacia, all’armonia e al disagio lavorativi.

In particolare riguardo :

– la programmazione, l’organizzazione e i carichi di lavoro degli uffici; anche rispetto alle esigenze effettive (e non costruite ad personam) di dirigenti, AP, PO, Specifiche responsabilità, livelli B, C, D, incarichi e collaborazioni a progetto, incarichi di vario tipo e a vario titolo, etc.

– le modalità di selezione e nomina dei dirigenti (concorsi trasparenti)

– le modalità di definizione e classificazione delle AP e delle PO, sia riguardo le declaratorie e i carichi di lavoro, sia riguardo le modalità di selezione e assegnazione delle medesime

– le modalità di definizione delle Specifiche Responsabilità e delle varie indennità e le modalità di selezione e assegnazione delle medesime

– le esigenze e modalità di progressioni verticali e orizzontali, rispondenti a criteri di: reali ed effettive esigenze, trasparenza, oggettiva misurazione, valutazione del curriculum dell’esperienza e dell’anzianità di servizio.

Prioritariamente, rispetto alle risorse da rendere disponibili sul Fondo annuale, chiediamo di verificare e ricalcolare : le indennità e i compensi percepiti dagli avvocati; gli incarichi e le indennità elargite a colleghi per collaudi, incarichi di RUP, incarichi tecnici, coordinamenti, comitati, gruppi di lavoro, etc; le disparità ancora presenti tra Consiglio e Giunta; i pesi che rivestono incarichi e consulenze esterne (e la loro legittimità), che a vario titolo vengono assegnati; gli incarichi e le consulenze elargiti a colleghi in pensione, prospettando anche situazioni di conflitto d’interesse.

Altresì, rispetto al Sistema e le schede di valutazione performance proposti, in assenza di un sistema di misurazione oggettivo e non discrezionale, si continua a rendere tale sistema non trasparente, disomogeneo e iniquo, consentendo ancora una volta un’eccessiva discrezionalità ai dirigenti.

Pertanto, ribadendo quanto già evidenziato in precedenti comunicati, si propone di definire un congruo tempo di elaborazione e condivisione di un sistema di indicatori che sia: affidabile, oggettivamente misurabile e non discrezionale, modulato sulle situazioni reali di carenze di organizzazione del lavoro e di personale, orientato alla valorizzazione e collaborazione dei lavoratori e non alla competizione e alla mera produttività quantitativa, spesso gli uni contro gli altri.

Paolo Baffari componente Rsu e Francesco Castelgrande coordinatore P. I. Usb Basilicata